Appello per il no al petrolio nel mare del Gargano

Vieste - Ad appena pochi giorni dal no fermo e deciso pronunciato dal Comitato per la tutela del mare del Gargano  e da numerosi esponenti politici della Capitanata, riguardo la possibilità di autorizzare alla ricerca di petrolio la società irlandese "Petroceltic Elsa" nel mare compreso...

in Ambiente by Michele Eugenio di Carlo - pubblicato il 2010-04-19 13:29
Paesaggi del Gargano

Ad appena pochi giorni dal no fermo e deciso pronunciato dal Comitato per la tutela del mare del Gargano  e da numerosi esponenti politici della Capitanata, riguardo la possibilità di autorizzare alla ricerca di petrolio la società irlandese "Petroceltic Elsa" nel mare compreso tra i laghi di Lesina e di Varano e le Isole Tremiti su una superficie di 528 chilometri quadrati, un no motivato dalla considerazione che l'attività iniziale di studi geologici esplorativi del sottosuolo minerario, attraverso prospezioni sismiche che generano onde sonore, potrebbero essere la causa dello spiaggiamento dei noti sette capodogli   e dalla constatazione che gli eventuali esiti positivi delle prospezioni sismiche darebbero il via alla perforazione del fondo marino, fino a 4000 metri di profondità, con la costruzione di infrastrutture petrolifere lungo le linee costiere pugliesi e gravi danni all'ambiente, alla fauna e alla flora marina con negative ripercussioni per l'economia turistica e lo sviluppo sostenibile del  territorio, apprendiamo preoccupati e amareggiati, da notizie di stampa, che l'ufficio valutazione di impatto ambientale  del Ministero dell'Ambiente ha espresso parere positivo alla richiesta  della società irlandese, subordinandolo semplicemente all'obbligo di  dotare le navi di ricognizione di un sistema di avvistamento dei  cetacei.

Il Comitato per la tutela del mare del Gargano lancia un  accorato appello affinché i Sindaci dei comuni del Gargano, il  Presidente del Parco Nazionale del Gargano, le istituzioni della  Capitanata, i consiglieri provinciali, regionali e i parlamentari della  Capitanata, le associazioni ambientaliste locali e nazionali, l'  Associazionismo Attivo del Gargano, il mondo della cultura, la società  civile, le forze produttive turistiche, il mondo sindacale, mettano in  campo tutte le iniziative democratiche possibili, affinché il Ministro  dell'Ambiente Stefania Prestigiacomo, nonostante il parere positivo  espresso dall'ufficio di valutazione di impatto ambientale, non firmi  l'autorizzazione a sondare, ai fini della ricerca di petrolio, il mare  del Gargano.