DC: A San Severo il controllo sull'elettrosmog è fermo al 2007
in Ambiente by Fernando Caposiena - pubblicato il 2009-02-27 13:03
“A San Severo il controllo dell’elettrosmog è fermo al 2007. Nonostante c’è una delibera di giunta, risalente allo scorso anno, 121 del 12 marzo 2008 che decide di affidare ad una ditta specializzata la realizzazione del sistema di servizio di gestione e manutenzione della rete di monitoraggio dell’inquinamento elettromagnetico. Tuttavia l’indirizzo politico è rimasto tale perché a distanza di un anno non si è realizzato nulla”. A dichiararlo il consigliere comunale e segretario della Democrazia Cristiana, Fernando Caposiena, che chiede al sindaco Michele Santarelli di scender in campo e di spiegare alla gente quali strumenti il comune attualmente possiede per tutelare la salute dei cittadini.
“Non ci meravigliamo se ancora una volta - spiega l’esponente scudocrociato -, registriamo che la posizione dell'amministrazione comunale, per bocca del suo assessore all'ambiente, è diversa, opposta e miope rispetto alla nostra. In cinque anni di attività amministrativa ci siamo sgolati per far capire agli amministratori che: il cittadino per informarsi non deve necessariamente possedere titoli di studio importanti, ne deve chiedere cose che non sa neppure come si chiamano, deve essere messo in grado di esercitare il suo diritto all'informazione con il suo linguaggio semplice e dovrebbe essere messo in grado di documentarsi circa quello che accade in un dato posto ad una data ora, senza essere costretto a telefonare al Comune, a ritornare a casa e connettersi in internet o aspettare l'Arpa che faccia i controlli.
Come fa un cittadino - prosegue il consigliere Caposiena -, che vuole sapere se vi è inquinamento elettromagnetico o semplicemente se vi sono onde elettromagnetiche, nei pressi del teatro alle 21 di un giorno qualsiasi, quando a quell’ora si verifica la maggiore affluenza di giovani ed il maggior uso del telefonino e gli uffici comunali sono chiusi e l'Arpa pure? Probabilmente l’assessore Prattichizzo non riesca a capire che, il progetto realizzato è diverso da quello finanziato?”
Il progetto realizzato dall’attuale amministrazione, secondo il consigliere Dc, prevede che per ottenere informazioni bisogna telefonare all'ufficio ambiente del Comune o aspettare che l'Arpa si rechi sul posto e faccia i rilievi. Mentre il progetto finanziato prevedeva che in città vi fossero appositi monitor nei luoghi più frequentati, con indicatori grafici, immediatamente visibili e consultabili sul posto dai cittadini, indicanti se l'inquinamento elettromagnetico era contenuto nei limiti o meno ed il valore dell'inquinamento in quel momento.
“Insomma il cittadino che è preoccupato, o forse solo confuso, e che volesse rendersi conto se effettivamente i valori dell'inquinamento elettromagnetico siano o meno contenuti nei limiti, per garantire la propria salute, non lo può fare, deve andare a chiedere al dottor Prattichizzo: che dici sto bene o sono affetto da inquinamento da elettrosmog? Probabilmente anche l'Unione Europea dovrebbe chiedere al dottor Prattichizzo prima di emanare improprie direttive sulla formazione e l'informazione del cittadino. E naturalmente anche le Nazioni Unite avrebbero dovuto chiedere prima di sancire il principio della precauzione che sancisce l'obbligo per la Pubblica Aamministrazione di non procedere alla realizzazione di opere che preoccupano i cittadini.



