Esondazione Fortore: 'Cittadini e agricoltori pagano i ritardi del Governo'

Roma - 'Fosse stato costruito l’invaso di Piano dei Limiti, l’esondazione del Fortore non avrebbe provocato quel disastro documentato da foto e filmati da brivido'. La senatrice Colomba Mongiello (PD), responsabile nazionale del Dipartimento Agricoltura del Partito Democratico,...

in Ambiente by sen.Colomba Mongiello - pubblicato il 2009-03-09 13:30
Fiume Fortore

'Fosse stato costruito l’invaso di Piano dei Limiti, l’esondazione del Fortore non avrebbe provocato quel disastro documentato da foto e filmati da brivido'. La senatrice Colomba Mongiello (PD), responsabile nazionale del Dipartimento Agricoltura del Partito Democratico, denuncia la 'responsabilità politica del Governo Berlusconi, che sta inspiegabilmente ritardando la realizzazione di un’infrastruttura vitale per il comparto agricolo della Puglia settentrionale e del Molise meridionale e per la tutela del già precario assetto idrogeologico della Valle del Fortore'.

Nei giorni scorsi, la senatrice Mongiello ha presentato un’interrogazione al Presidente del Consiglio dei Ministri e ai Ministri delle Infrastrutture e dei Trasporti, dell’Ambiente e della Tutela del territorio, per i Rapporti con le Regioni, delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali per 'sollecitare la sottoscrizione dell’intesa interistituzionale che renda finalmente operativo il finanziamento di 118 milioni di euro e determini quali siano e quanto costino le opere di compensazione a vantaggio delle popolazioni di Carlantino, Casalnuovo Monterotaro e Celenza Valfortore'.

'Il silenzio seguito all’appello del presidente della Regione Puglia è più che eloquente dell’attenzione posta dal Governo ai problemi della Capitanata e, più in generale del Sud'.

La costruzione dell’invaso di Piano dei Limiti 'potrebbe partire già domani – prosegue la senatrice Colomba Mongiello – favorendo la ripresa dell’occupazione e dei consumi in un’area già segnata dal basso livello di reddito medio pro capite. Con ogni evidenza, però, questo dettaglio sfugge al ministro per gli Affari regionali, il pugliese Raffaele Fitto, che si fa alfiere della propaganda berlusconiana dimenticando le esigenze dei territori'.


'A pagare il costo dell’irresponsabilità del Governo saranno le imprese agricole, che non possono contare neanche sul fondo per le polizze assicurative, e i cittadini, che subiranno gli effetti negativi immediati e quelli di più lunga durata dell’esondazione sull’assetto del territorio. Fatti due conti – conclude la responsabile nazionale del Dipartimento Agricoltura del Partito Democratico – sommando i danni provocati da questa alluvione a quelli delle calamità del 2003 e del 2005 lo Stato avrà speso all’incirca la stessa cifra da investire per la costruzione dell’invaso di Piano dei Limiti; con una differenza di non poco conto: nel primo caso, siamo stati sopraffatti dall’emergenza; nell’altro caso, avremmo avuto a disposizione un’infrastruttura per limitare gli effetti degli eventi calamitosi ed imcrementare la capacità produttiva del nostro comparto agroalimentare'.