Eternit e degrado urbano a Monte Sant'Angelo

Monte Sant'Angelo - Ancora una volta siamo qui pronti a segnalare il fenomeno dell’abbandono e del degrado dei servizi pubblici della stracittadina dell’Arcangelo. Questa volta sotto l’occhio attento dei cittadini montanari è finita Via Manfredi oramai la strada che costituisce il centro...

in Ambiente by Vittorio de Padova - pubblicato il 2010-04-07 14:52
Monte Sant'Angelo

Ancora una volta siamo qui pronti a segnalare il fenomeno dell’abbandono e del degrado dei servizi pubblici della stracittadina dell’Arcangelo. Questa volta sotto l’occhio attento dei cittadini montanari è finita Via Manfredi oramai la strada che costituisce il centro nevralgico e commerciale di Monte Sant’Angelo. Sotto accusa sono finite le due cabine telefoniche pubbliche davanti all’edificio scolastico, il vecchio benzinaio della Esso e la pensilina per attendere il passaggio del servizio di trasporto urbano a 50 metri dall’ufficio postale. 

Evidentemente la Telecom deve essersi fatta due conti e deve aver realizzato che,dato l' uso (e l' abuso) dei cellulari, il rendimento delle suddette cabine è precipitato a cifre inconsistenti e, quindi, le ha praticamente abbandonate al loro destino. Se ne vedono così ovunque, in centro come in periferia spettacoli indecenti in una città già tanto degradata. Cabine maleodoranti, ridotte a “urinatoi”, cabine usate come locandine per appendere avvisi di ogni genere e soprattutto cabine con telefoni non più funzionanti da mesi o addirittura anni, senza la cornetta telefonica staccata e portata via. Credo che, in mancanza della volontà di Telecom Italia, di affrontare questo problema, come succedeva in passato, dovrebbe essere il Comune ad intervenire, nello specifico l’Assessorato al Decoro Urbano, obbligando Telecom ad un minimo di interventi manutentivi, o, in alternativa, a rimuovere del tutto le cabine stesse. Un altro superstite in attesa di sepoltura è l’ex distributore della Esso, momentaneamente messo in sicurezza, ma ancora li presente come  a inneggiare un monumento ai caduti.                 

I montanari ultimamente si domandano se i serbatoi che contenevano il liquido infiammabile siano stati svuotati e soprattutto quanto tempo bisognerà attendere affinchè la zona venga bonificata. Altro nodo cruciale è la pensilina per attendere il passaggio dei mezzi di trasporto urbano nei pressi dell’ufficio postale, infatti il tetto della stessa è in Eternit (amianto) ma soprattutto in stato di totale abbandono. Tutti conosciamo la pericolosità dell’amianto disperso nell’atmosfera, immaginiamo allora di attendere il servizio urbano sotto una tettoia sgretolata in Eternit……!!!!!

Eternit Monte Sant'Angelo

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