Il nostro mare non si tocca!

Isole Tremiti - E’ in corso, in questo periodo, l’esame del progetto di ricerca degli idrocarburi che la società “Petroceltic Elsa s.r.l.”, oggi “Petroceltic Italia S.r.l.”, vorrebbe effettuare in un grosso tratto di mare circostante le Isole Tremiti. Le operazioni di...

in Ambiente by Antonio Masulli e Pasquale Lauriola - pubblicato il 2010-05-01 23:26
Isole Tremiti - Piano del petrolio

E’ in corso, in questo periodo, l’esame del progetto di ricerca degli idrocarburi che la società “Petroceltic Elsa s.r.l.”, oggi “Petroceltic Italia S.r.l.”, vorrebbe effettuare in un grosso tratto di mare circostante le Isole Tremiti.

Le operazioni di ricerca prevedono che diverse navi, aventi una lunghezza variabile dai 70-90 mt. e larghezza 12-5 mt, dovrebbero percorrere in lungo ed in largo una vasta area di mare che circonda le Isole Tremiti per cercare gli idrocarburi, sparando aria compressa che genera onde elastiche sui fondali e nella parte sottostante (metodo del tipo Air-Gun).

Proprio in quell’area, oltre ad essere stata registrata la presenza dei delfini, vi è una fauna marina molto varia, che la rende un’oasi naturalistica di inestimabile valore e di altissimo interesse turistico anche a livello internazionale.

Isole Tremiti - Piano del petrolio

La zona oggetto delle indagini si trova a meno di 5 km dalla costa dell’arcipelago delle Isole Tremiti e potrebbe avere un impatto negativo sulla Riserva Naturale Marina.

La Società “Petroceltic Elsa” in un documento ad integrazione dello Studio di Impatto Ambientale ha dichiarato che “…gli studi sull’utilizzo di aria compressa (Air-Gun) hanno permesso di evidenziare l’assenza di mortalità nella fauna marina e di effetti collaterali connessi con la immissione di onde elastiche”, ma poche righe più in là ammette che ai giorni nostri “… pochissime ricerche sono state condotte per valutare gli effetti indotti dalle onde acustiche prodotte dalla sismica marina, mediante Air-Gun, sui vari stadi di sviluppo degli organismi marini” e le ricerche sugli effetti fatte dall’Agip nel 1986 hanno dato risultati che sono “da considerare preliminari e non esaustivi soprattutto per alcune specie”.

Sulla base di alcune di queste considerazioni l’Associazione Rete Civica – Cittadini per Monte Sant’Angelo si unisce alle altre Associazioni, alle Istituzioni e al Pd di Monte Sant’Angelo, che ha fatto approvare all’unanimità un documento politico in tal senso, per dire con forza che IL NOSTRO MARE NON SI TOCCA!!!!!
Infine ci chiediamo: quali effetti avrebbero sul nostro mare le stesse ricerche se, anzicchè essere fatte nelle acque italiane, fossero effettuate dal lato della Croazia, dopo essere state autorizzate da quel governo?