La candidatura Unesco di Monte Sant'Angelo alla Bit 2009

Monte Sant'Angelo - Per Monte Sant'Angelo quest'anno la partecipazione alla BIT, la Borsa Internazionale del Turismo, ha avuto un significato particolare, presentare la candidatura della Celeste Basilica di San Michele Arcangelo a patrimonio mondiale dell'umanità. A rappresentare la nostra...

in Ambiente by Comune di Monte Sant'Angelo - pubblicato il 2009-02-25 15:04
Monte alla Bit 2009

Per Monte Sant'Angelo quest'anno la partecipazione alla BIT, la Borsa Internazionale del Turismo, ha avuto un significato particolare, presentare la candidatura della Celeste Basilica di San Michele Arcangelo a patrimonio mondiale dell'umanità. A rappresentare la nostra città erano presenti il vice sindaco e assessore al turismo Donato di Bari e l'assessore alle attività produttive Damiano Totaro.

Nella sala delle conferenze della Regione Puglia è toccato proprio a Monte Sant'Angelo aprire i numerosi appuntamenti e le attività della Regione Puglia. Al tavolo dei relatori insieme al vice sindaco Di Bari erano presenti l'assessore regionale al Turismo Massimo Ostillio, il presidente del Parco Nazionale del Gargano Gian Diego Gatta, l'assessore al Turismo della provincia di Foggia Nicola Vascello e i rappresentanti degli altri sette comuni che insieme a Monte Sant'Angelo hanno presentato la candidatura UNESCO.

Dopo aver portato i saluti del sindaco Andrea Ciliberti il vicesindaco si è così espresso. 'Questa candidatura riveste vari significati:

Monte alla Bit 2009

1) È la prima volta che l'Italia presenta all'UNESCO una candidatura di tipo seriale. ITALIA LANGOBARDORUM, CENTRI DI POTERE E DI CULTO è un sito seriale dove sono comprese la maggior parte delle testimonianze della cultura longobarda in Italia, testimonianze uniche e di eccezionale valore.
2) Il periodo storico nel quale si inseriscono i beni compresi nel sito seriale ricadono in un periodo della cultura e dell'arte che ad oggi non sono presenti nella Lista del Patrimonio Mondiale. Ciò risponde a una delle esigenze della Lista e cioè di essere rappresentativa di tutte le culture e di tutte le civiltà.
3) I soggetti coinvolti intorno a questa candidatura sono oltre 50 e tutti importanti ed autorevoli e comprendono oltre al Ministero per i beni e le attività culturali, 4 regioni, 6 provincie, 8 comuni, anche Enti ecclesiastici, fondazioni, Centri Studi, Sopraintendenze e un Parco Nazionale, quello del Gargano. Benché la presenza di numerosi Enti, all’inizio, abbia comportato qualche problema sul piano operativo e gestionale, pian piano si è rivelato un punto di forza per la ricchezza e diversità di competenze a disposizione.
4) La costituenda associazione che raggrupperà tutti questi Enti avrà, oltre che il ruolo di adempiere alla salvaguardia dei valori del sito e alla protezione dei beni che lo compongono, anche un importante ruolo sociale ed economico. Di fatto si sta dando vita ad un sistema turistico integrato, a “rete”, che dovrà avere relazioni articolate con i servizi di accessibilità ed accoglienza e il sistema delle imprese. La costituenda associazione e il relativo piano di gestione potrà orientare le scelte della pianificazione urbanistica ed economica per la valorizzazione e conservazione delle risorse storiche e ambientali. È proprio per questo che diventa fondamentale e irrinunciabile cercare il coinvolgimento delle popolazioni residenti nelle realtà comprese nel sito candidato'.

Con l'augurio che a luglio possa giungere una risposta affermativa da parte della commissione UNESCO che si riunirà in Spagna si è conclusa la conferenza stampa per la presentazione della candidatura a patrimonio dell'umanità 'ITALIA LANGOBARDORUM, CENTRI DI POTERE E DI CULTO'