Le cave dell’Alto Tavoliere non possono diventare una mega discarica

Foggia - Il PD di Capitanata sostiene la protesta del Circolo di Poggio Imperiale“Un territorio che soffre l’emergenza ambientale provocata dalla imperfetta chiusura del ciclo dei rifiuti non può ospitare discariche di speciali, a maggior ragione in aree di pregio per la produzione di...

in Ambiente by Partito Democratico - pubblicato il 2010-10-11 15:24
Partito democratico

Il PD di Capitanata sostiene la protesta del Circolo di Poggio Imperiale

“Un territorio che soffre l’emergenza ambientale provocata dalla imperfetta chiusura del ciclo dei rifiuti non può ospitare discariche di speciali, a maggior ragione in aree di pregio per la produzione di materie prime come la pietra e l’ortofrutta”. E’ la motivazione con cui Paolo Campo, segretario provinciale del PD di Capitanata, e Tommaso Pasqua, responsabile del dipartimento Welfare della segreteria provinciale, annunciano il “sostegno alle iniziative di protesta del Circolo di Poggio Imperiale contro le decisioni assunte unilateralmente dall’Amministrazione comunale senza alcuna concertazione sociale e istituzionale”.

“Ci sono interessi economici di grande rilievo che mirano a trasformare ampie zone del distretto estrattivo dell’Alto Tavoliere in aree per lo stoccaggio di rifiuti speciali – afferma Pasqua – e ciò desta particolare preoccupazione nella popolazione e tra le imprese dei comparti lapideo, agricolo e agroalimentare: settori di punta dell’economia locale, che dobbiamo tutelare e valorizzare”.

“Non abbiamo alcun pregiudizio nei confronti delle aziende che operano nel settore dello smaltimento dei rifiuti – aggiunge Campo – e comprendiamo la convenienza ad operare in un territorio denso di cave; ma non si tratta di aree abbandonate, né si può pensare di ridurre al solo ambito comunale di Poggio Imperiale una corretta valutazione dei costi e dei benefici che interessano l’intero bacino estrattivo, comprendendo Apricena e Lesina”.

Allo scopo di scongiurare il concretizzarsi di “scenari inquietanti”, il Partito Democratico chiede l’intervento dell’Amministrazione provinciale “per favorire un’equilibrata programmazione dell’uso del territorio – concludono Paolo Campo e Tommaso Pasqua – e un sistema di controllo istituzionale più obiettivo di quello che potrebbe essere garantito dai tecnici del Comune di Poggio Imperiale”.