Non si ferma la protesta degli agricoltori pugliesi

Bari - Continuano nel corso della giornata di oggi 23 novembre le manifestazioni di protesta degli agricoltori già partite a Minervino Murge (Bari), Cerignola (Foggia), San Ferdinando di Puglia, a Barletta e a Canosa di Puglia (Bat). Nel pomeriggio di oggi con inizio alle ore 17 si...

in Ambiente by Ufficio Stampa Cia Puglia - pubblicato il 2009-11-24 14:03
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Continuano nel corso della giornata di oggi 23 novembre le manifestazioni di protesta degli agricoltori già partite a Minervino Murge (Bari), Cerignola (Foggia), San Ferdinando di Puglia, a Barletta e a Canosa di Puglia (Bat).

Nel pomeriggio di oggi con inizio alle ore 17 si terrà a Cerignola (Foggia), presso la sala consiliare del Comune, un incontro tra una delegazione di manifestanti - composta da agricoltori, rappresentanti delle organizzazioni di categoria e dei sindacati - e i parlamentari nazionali ed europei del territorio,  ed i consiglieri regionali e provinciali.

Domani 24 novembre, invece, in concomitanza con la manifestazione nazionale indetta dalla Cia a Roma - che si svolgerà davanti alla Camera dei Deputati e sotto i ministeri delle Politiche Agricole e dell'Economia, e alla quale parteciperanno tantissimi agricoltori pugliesi che raggiungeranno la capitale a bordo di decine di pullman, si svolgerà in provincia di Taranto una massiccia mobilitazione di agricoltori, indetta dalla Cia della provincia ionica.

Alle ore 5.00 di domani mattina è previsto il concentramento dei mezzi agricoli nelle piazze dei comuni di Avetrana, Manduria e Sava (Taranto), dove arriveranno anche agricoltori e mezzi da altre province, ed in particolare da Erchie e San Pancrazio Salentino (Brindisi), e Veglie (Lecce). Verso le ore 7.00, i presidi si sposteranno su Manduria per concentrarsi sulla Circonvallazione Taranto-Lecce. In tarda mattinata, a seconda delle notizie provenienti direttamente da Roma, i manifestanti decideranno se rientrare o se spostare la manifestazione su Taranto ove allÂ’occorrenza, sarà richiesto un incontro urgente al Prefetto.

Il tutto per denunciare una crisi che ha assunto proporzioni drammatiche senza precedenti, con costi in crescente aumento e prezzi in caduta libera che stanno condizionando pesantemente le aziende agricole.