Parchi e giardini a Foggia tra passato e futuro
in Ambiente by Carmine de Leo - pubblicato il 2010-01-17 13:40
Il verde a Foggia ha una storia molto antica, parchi, giardini ed orti annessi a regge, palazzi gentilizi e vetusti monasteri costituivano un tempo la “ quota verde ” della nostra città.Immersa in una vasta pianura caratterizzata anticamente dalla presenza di boschi ricchi di selvaggina, ma divenuta col passare dei secoli un’assolata distesa di frumento, la città di Foggia conservava nel suo perimetro urbano dei significativi spazi verdi, di cui oggi restano numerose testimonianze storiche, ma poche tracce concrete.
Di queste testimonianze e del futuro dei parchi e dei giardini a Foggia, ci parlerà lo studioso Carmine de Leo in una conferenza organizzata dal Garden Club Amaryllis di Foggia, la cui presidente prof.ssa Nora Leone, ha voluto coinvolgere nell’iniziativa anche altre due associazioni culturali foggiane: gli Amici del Museo Civico di Foggia, presieduti dall’avv. Domenico Di Conza ed Italia Nostra.
Proprio il presidente della sezione foggiana di Italia Nostra, l’architetto Antonio Clemente, concluderà i lavori con un accenno anche al futuro degli spazi verdi a Foggia.Interverranno alla conferenza il sindaco di Foggia, ing. Gianni Mongelli e l’Assessore alla Cultura, dr. Rocco Laricchiuta, che hanno messo a disposizione la sala Mazza del Museo Civico di Foggia per la realizzazione della conferenza.

Il relatore, Carmine de Leo, autore di numerose pubblicazioni di storia e costume sulla città di Foggia e sulla sua provincia ed ispettore onorario del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, con l’ausilio di tecnologie multimediali, illustrerà diverse piantine topografiche antiche della città di Foggia e vecchi disegni e fotografie, che aiuteranno a comporre un quadro completo delle varie vicende storiche legate alla presenza delle aree verdi nella nostra città. In particolare, il de Leo ci parlerà della presenza dei parchi collegati alla magnifica reggia dell’imperatore Federico II di Svevia, fatta costruire verso il XIII secolo nella nostra città da questo grande sovrano e tanto decantata dagli autori antichi per i suoi giardini ricchi di giochi d’acqua e di “ piscarie “ o piscine per il diletto dei cortigiani, di cui resta ancora il significativo toponimo di “ Via Pescheria” e del verde annesso al sontuoso palazzo di caccia del Pantano, appena fuori la città di Foggia, ma ormai raggiunto da recenti urbanizzazioni, edificio cui era annesso anticamente un vasto parco con grande un “ vivarium “, in cui venivano allevati anche animali esotici; entrambi questi edifici ed i loro giardini, rappresentavano rigogliose aree verdi oggi purtroppo irrimediabilmente distrutte. Carmine de Leo traccerà anche, attraverso una corposa documentazione d’archivio, la storia dei giardini e degli orti annessi ad alcuni importanti edifici storici di Foggia, come l’ospizio dei cavalieri Templari, che dopo la soppressione di quest’ordine cavalleresco fu detto “ Taverna dell’Aquila “ e l’ospizio o ostello dei Padri di San Martino di Napoli, edificio passato poi alla famiglia Cutino, famosi botanici foggiani e quindi a quella dei marchesi Figliolia, oggi sede di un istituto religioso femminile, che conserva tracce dell’antico e caratteristico giardino sopraelevato, rara ed unica testimonianza di questo genere di spazio verde nella nostra città.
Il relatore non dimenticherà neppure di parlare degli spaziosi chiostri verdi collegati ai numerosi monasteri un tempo presenti nella nostra città, quali i padri Cappuccini, che avevano annesso al loro monastero, che sorgeva nell’attuale omonima strada, un grande giardino ed il primo orto botanico di Foggia, dove si conducevano anche sperimentazioni agrarie.Altri decorosi giardini erano annessi al convento di Sant’Antonio, già occupato dai padri Francescani, poi trasformato in Ospedale Militare e quindi sede dell’ex Distretto Militare di Foggia, ma oggi in completo abbandono.
Spaziose aree verdi erano annesse anche ai conventi di Gesù e Maria, già proprietario del vastissimo parco di Pila e Croce, oggi completamente urbanizzato ed al monastero di San Pasquale, che conservava anche un vasto orto sopravvissuto fino alla metà del secolo scorso.Il de Leo non dimenticherà di illustrare con l’ausilio di piante ed immagini d’epoca anche la storia del verde delle principali piazze della città e l’istituzione dei giardini pubblici a Foggia, la “Villa comunale”, realizzata nei primi anni dell’Ottocento, oltre che degli spazi verdi annessi ad altre importanti istituzioni cittadine, come l’Istituto per l’Incremento Ippico, oggi sede della Facoltà di Economia dell’Università degli Studi di Foggia, il complesso ospedaliero del D’Avanzo, l’Istituto Maria Grazia Barone ed altri. La conferenza dello studioso Carmine de Leo costituirà quindi un particolare “ inventario “ dei parchi e dei giardini di Foggia, di quello che era e quello che, si spera, sarà il futuro verde della nostra città !



