Se dovessero nascere malati o ammalarsi i vostri figli?

Gargano - Riparto dalle parole di Saviano.Ho scritto alcune riflessioni all'indomani dell'articolo 'Le scorie radioattive e le discariche del Gargano'. Il mio obiettivo è scuotere le coscienze dei garganici. Il mio obiettivo è tentare di dare speranza alle future...

in Ambiente by Lazzaro Santoro - pubblicato il 2009-04-01 13:05
Paesaggi del Gargano

Riparto dalle parole di Saviano.Ho scritto alcune riflessioni all'indomani dell'articolo 'Le scorie radioattive e le discariche del Gargano'. Il mio obiettivo è scuotere le coscienze dei garganici. Il mio obiettivo è tentare di dare speranza alle future generazioni. Dovreste farlo anche voi.

Parafrasando le parole di Saviano, "deve diventare di moda" parlare delle criticità del territorio.

Giardinetto è un’immensa discarica illegale di rifiuti industriali. Si trova nel Comune di Troia.

E’ l’ultimo degli incubi per i cittadini del Gargano e della Capitanata esposti ai micidiali inquinanti. Ad oltre 10 anni dal sequestro, la situazione è disastrosa. La Commissione parlamentare d’inchiesta sul ciclo dei rifiuti, XIII legislatura, accerta la presenza sul Gargano di discariche abusive di rifiuti radioattivi provenienti dall’Ospedale Casa Sollievo della Sofferenza. Le scorie radioattive rinvenute 10 anni fa nel territorio di Lesina sono svanite.
Le istituzioni sono latitanti, la politica è indifferente, il diritto è morto.

L’8 marzo 1998 affonda a 12 miglia est al largo di Capo Vieste il peschereccio Orca Marina; la causa “potrebbe essere uno tra i tanti container presenti nella zona”. Nell’estate del 1998 gli uomini della Marina Militare filmano i container.
Da un’indagine giornalistica emerge che almeno 6 navi cariche di rifiuti tossici giacciono sul fondale marino al largo del Gargano.
I bisogni dei cittadini non rientrano nel Piano strategico di area vasta "Capitanata 2020”. I politici sono distratti e insensibili.

Cosa contengono quei container e qual è il loro stato di conservazione? Cosa trasportavano le navi auto-affondate? Quali sono i rischi per la popolazione costiera? La domanda che molti si pongono in questi giorni è: cosa fare di fronte alla vigliaccheria della politica e alla latitanza delle istituzioni?
Qualcuno propone il silenzio. Non c’è limite alla stupidità. Temono le ripercussioni sull’industria turistica.

Pensano che il turismo valga di più delle vite dei propri figli.

E se 50000 firme non bastassero a svegliare i nostri politici? E’ opportuno andare oltre la politica e le istituzioni?
Sarebbe paradossale che privati cittadini, riuniti in un comitato o in un’associazione, si sostituissero alla politica e alle istituzioni commissionando ad un organo terzo uno screening epidemiologico delle popolazioni costiere, il monitoraggio della qualità delle acque di balneazione mirato ad individuare determinati inquinanti, gli effetti dei rifiuti tossici sulla catena alimentare.

Cos’altro fare? Boicottare le elezioni regionali?
In questa fase credo sia necessario che i cittadini costieri del Gargano si associno in un comitato per studiare tutti insieme le strategie per tentare di risolvere questo incredibile problema che minaccia la vita dei residenti dei comuni costieri del Gargano. E’ necessario coinvolgere 150000 abitanti. Altrimenti nessuno vi prende in considerazione.

Magari quei container e quelle navi non contengono nulla di pericoloso. Ma il fatto che la Marina Militare si sia rifiutata di consegnare i video alla Procura della Repubblica di Lucera fa pensare a tutt’altro.

E se i container contenessero scorie radioattive? L’inquinamento radioattivo può avere serissime conseguenze negative sul genoma umano. O vi associate per scoprire la verità o rischiate di ammalarvi. Potete sempre fuggire.

A voi la scelta. La vostra salute è nelle vostre mani. Fate il vostro gioco.

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