Solazzo,PS: L'auto del futuro? Scade ogni tre anni ed è riciclabile

Roma - La crisi del'auto è giunta al culmine. Certo, la campagna di incentivi sta ridando fiato al settore. Ma i numeri rimangono molto negativi. Come aspettarsi qualcosa di diverso? In questo caso la crisi ha solo accentuato una discesa irreversibile legata al fatto che la produzione...

in Ambiente by Ufficio Stampa on.Angelo Solazzo - pubblicato il 2009-03-17 9:59
Partito Socialista

La crisi del'auto è giunta al culmine. Certo, la campagna di incentivi sta ridando fiato al settore. Ma i numeri rimangono molto negativi. Come aspettarsi qualcosa di diverso? In questo caso la crisi ha solo accentuato una discesa irreversibile legata al fatto che la produzione mondiale è superiore alla domanda. Contro tale dato non esistono incentivi che tengano. I piazzali delle fabbriche sono destinati a riempirsi ed a svuotarsi molto lentamente. Stesso dicasi per le concessionarie.

Il settore dell'auto è obsoleto, occorre pensare ad un nuovo scenario che non consenta di aggiungere nuovi veicoli al parco circolante, senza che ne vengano eliminati altrettanti. Oggi questo avviene solo nel caso della rottamazione, ma non è sufficiente. I nostri ingegneri dovrebbero cominciare a pensare ad un'auto del futuro, inizialmente mirando alle city car, che abbia una “scadenza” a tre o cinque anni e sia completamente riciclabile. In questo caso si potrebbe smettere di pensare all'acquisto tradizionale.

L'auto si noleggia dal marchio che la produce attraverso la concessionaria pagando un canone d'uso comprensivo di tutti i costi accessori (Assicurazione, manutenzione, etc), dopo tre o cinque anni l'auto viene riconsegnata alla fabbrica che non può rimetterla in uso, deve riciclarla e ripartire ex novo. Sembra impossibile ma partendo dalle piccole auto da città che già oggi hanno prezzi di base intorno ai 7000 euro. Si potrebbe mettere in moto un meccanismo virtuoso per la produttività, per l'ambiente, per l'innovazione tecnologica