A Monte Sant'Angelo ancora spazio al partito del mattone

Monte Sant'Angelo - A seguito dell'approvazione in consiglio comunale del comparto edilizio a Macchia Libera, Franco Salcuni presidente del circolo locale di Legambiente, rilascia la seguente dichiarazione "Legambiente richiede con forza una moratoria totale del mattone a Monte Sant'Angelo, per lasciare spazio,...

in Attualita by Legambiente MSA - pubblicato il 2011-10-25 18:40
Legambiente

A seguito dell'approvazione in consiglio comunale del comparto edilizio a Macchia Libera, Franco Salcuni presidente del circolo locale di Legambiente, rilascia la seguente dichiarazione

"Legambiente richiede con forza una moratoria totale del mattone a Monte Sant'Angelo, per lasciare spazio, nella città Unesco, alla riprogettazione dell'intero territorio su basi di recupero e di conservazione. Considerando l'inadeguatezza nel vigente Piano Regolatore Generale, occorre che di fronte a noi ci sia unicamente il percorso di definizione del nuovo Piano Urbanistico Generale, sospendendo tutti le procedure approvative degli scempi grandi e piccoli che ancora si stanno abbattendo sulla città Unesco. E' colpevole la drammatica battuta d'arresto di questa amministrazione sul processo di definizione del PUG. Abbiamo perso cinque anni, tenendo nel cassetto un procedimento che avrebbe potuto risparmiare al territorio grandi e inutili speculazioni edilizie. Ogni giorno che passa, senza un nuovo strumento urbanistico, rappresenta per Monte Sant'Angelo la possibilità che avanzino quotidianamente scempi autorizzati. La politica finora non ha mai accolto con favore il nostro appello a fermare le ruspe e le betoniere. Senza nessuna eccezione. Gli stessi che oggi pretendono di presentarsi come i paladini dell'ambiente, non hanno mai fatto cenno di voler approvare un percorso forte e deciso nella direzione del cambiamento delle politiche edilizie, motivo per cui non accettiamo lezioni di tutela da chi vuole fare speculazione politica agitando in maniera estemporanea posizioni ambientaliste. Quello che conta sono le posizioni di sostanza, non le dichiarazioni di circostanza"