ASL di Foggia: la storia sembra ripetersi

Foggia - "Non bastava ai vertici della Regione Puglia il controllo degli OO. RR con la direzione affidata ad un manager non del territorio, ora si corre il rischio concreto dello stesso epilogo per la conduzione della ASL ad un altro manager d'importazione". E' questa la...

in Attualita by Pasquale Cataneo - pubblicato il 2008-10-16 23:30
Ospedali

"Non bastava ai vertici della Regione Puglia il controllo degli OO. RR con la direzione affidata ad un manager non del territorio, ora si corre il rischio concreto dello stesso epilogo per la conduzione della ASL ad un altro manager d'importazione".

E' questa la dichiarazione del Segretario organizzativo provinciale della Democrazia Cristiana di Capitanata Pasquale Cataneo, che proseguendo afferma: "sembra quasi che l'avere i natali in questa terra, possedere capacità e competenze, avere i requisiti formali come l'iscrizione negli albi previsti non siano motivazioni sufficienti e valide, anzi siano ostative, per l'assunzione della responsabilità di direzione e gestione di strutture complesse in ambito sanitario, come in questo caso, e con nostra profonda doglianza ciò accade, da troppo tempo ormai, anche in altri ambiti altrettanto rilevanti per il contesto socio-economico del nostro territorio".

Si fanno sempre più insistenti, infatti, le voci che chi sostituirà il dimissionario commissario straordinario dell'ASL della provincia di Foggia, sia un manager "prescelto",  non tra i tanti valenti professionisti foggiani inseriti nell'apposito albo, ma ancora una volta tra quelli aventi una diversa estrazione territoriale.

La condizione d'incertezza nella gestione dell'assistenza sanitaria in ambito provinciale, venutasi a creare con le improvvise dimissioni di Troiano, rischia di aggravare la situazione dei servizi e delle prestazioni in questo settore vitale per la salute della popolazione provinciale.

"Una delle conseguenze negative immediate di questa intempestiva scelta, operata dal commissario straordinario, -aggiunge Cataneo- pone in difficoltà, non solo l'ASL e tutti gli altri soggetti coinvolti nel settore sanitario, ma soprattutto i cittadini del nostro territorio, che non potranno vedersi garantita, la piena fruizione dei percorsi assistenziali, a causa dalla mancata pianificazione strategica da effettuarsi con il Piano Attuativo Locale (PAL),  che la L.R. n. 23/2008 prevede sia realizzato a entro sei mesi, ed uno è già passato!"


In conclusione -aggiunge l'esponente politico- emerge pertanto con estrema rilevanza e chiarezza che al territorio oltre al "Danno", per i motivi prima richiamati e legati anche alla scelta effettuata dall'attuale commissario, non responsabile sicuramente per la tempistica, ma da rispettare in quanto scelta personale, si potrebbe aggiungere la "Beffa",  ai cittadini bisognosi di assistenza sanitaria, con la nomina, del massimo responsabile della ASL provinciale, di un manager che non sia esperto conoscitore delle peculiarietà territoriali dell'ambito di competenza, delle problematiche del settore socio-sanitario e delle esigenze di salute della popolazione interessata e che quindi debba, prima di poter operare concretamente, perdere del tempo prezioso a conoscere prima per poter agire scientemente poi!".