Carlantino, turismo ambientale e culturale

Carlantino - Tanti visitatori sabato e domenica, si lavora a un nuovo progetto di valorizzazione Tanti visitatori da Foggia, Lucera e dai paesi dei Monti Dauni hanno partecipato domenica alle celebrazioni per la Madonna della Ricotta. Una delegazione di cittadini polacchi è giunta sabato a Carlantino...

in Attualita by Comune di Carlantino - pubblicato il 2010-05-31 17:42
Maiorettes Carlantino

Tanti visitatori sabato e domenica, si lavora a un nuovo progetto di valorizzazione

Tanti visitatori da Foggia, Lucera e dai paesi dei Monti Dauni hanno partecipato domenica alle celebrazioni per la Madonna della Ricotta. Una delegazione di cittadini polacchi è giunta sabato a Carlantino per incontrare i connazionali che risiedono in paese.

Per la ricorrenza più sentita, ripresa dalle telecamere di Rai International e di Telenorba, il borgo che si affaccia sulla diga di Occhito è stato raggiunto da comitive di turisti provenienti dalla Puglia e dalle regioni più vicine. Soddisfatto il sindaco Dino D’Amelio: “La ricorrenza della Santissima Annunziata – ha dichiarato il primo cittadino –, piena di elementi culturali e ricca dei significati che caratterizzano l’identità storica del Mezzogiorno, deve far parte di una nuova offerta turistica che vogliamo costruire a partire dalla valorizzazione integrata delle nostre risorse ambientali, produttive, archeologiche e agroalimentari.

Maiorettes Carlantino

E’ uno dei progetti che ci impegneranno in questo primo anno di mandato politico-amministrativo e nei successivi. La diga di Occhito, l’area naturalistica che sorge attorno al lago artificiale, i boschi circostanti e l’ostello situato su Monte San Giovanni sono risorse da promuovere e utilizzare meglio di quanto è stato fatto finora”, spiega il sindaco D’Amelio.

A Carlantino, all’interno di un piccolo museo, sono stati raccolti e catalogati, sotto la direzione di Francesco Paolo Maulucci della Sovrintendenza archeologica di Foggia, circa duemila reperti che vanno dal neolitico iniziale all’età medievale. Urne cinerarie, costruite con una terra particolare detta argilla africana utilizzata proprio all'epoca di Annibale, monete, vasi, tegami, brocche, pettini in osso, unguentari per profumi ed elementi architettonici di ville e templi. Durante alcuni scavi, su Monte San Michele, sono stati trovati reperti archeologici che testimoniano la presenza di un insediamento romano tra il IV e il primo secolo avanti Cristo, in piena epoca Repubblicana.