Celenza, piano di gestione per Life Fortore

Celenza Valfortore - Ieri la prima riunione dei sindaci col commissario liquidatore della Comunità Montana Nell’attuazione del Piano di Gestione del progetto ‘Life Fortore’, sarà il Comune di Casalnuovo Monterotaro a succedere alla Comunità dei Monti Dauni Settentrionali come...

in Attualita by Comune di Celenza Valfortore - pubblicato il 2010-08-28 16:33
Comune di Celenza Valfortore

Ieri la prima riunione dei sindaci col commissario liquidatore della Comunità Montana

Nell’attuazione del Piano di Gestione del progetto ‘Life Fortore’, sarà il Comune di Casalnuovo Monterotaro a succedere alla Comunità dei Monti Dauni Settentrionali come ente capofila. La decisione è stata presa ieri, giovedì 26 agosto, nel corso di una riunione cui hanno preso parte Antonello Summa, Commissario Liquidatore del soppresso ente montano; il sindaco di Celenza Valfortore Francesco Santoro, i primi cittadini di Carlantino, Torremaggiore, Castelnuovo della Daunia e Casalnuovo e i rappresentanti dell’Autorità di Bacino di Campobasso e del Centro Studi Naturalistici.

“Nella prima fase – dichiara Antonello Summa – la struttura tecnica della Comunità Montana potrà ancora dare il proprio apporto. I sindaci hanno concordato di individuare nel Comune di Casalnuovo l’ente capofila. Il prossimo incontro, già fissato, lo terremo il 17 settembre, quando cominceremo a lavorare sui progetti”.

I Comuni del Fortore, attraverso la presentazione di progetti inerenti alla valorizzazione, alla salvaguardia e al recupero dell’area, concorreranno all’assegnazione di finanziamenti con cui attivare interventi e iniziative per la rivitalizzazione della zona.

“La valle del Fortore – afferma Francesco Santoro, sindaco di Celenza Valfortore – è un’area ricca di straordinarie potenzialità, con i suoi boschi abitati da centinaia di specie animanli e vegetali rappresenta un patrimonio unico di biodiversità e paesaggi. E’ di fondamentale importanza riuscire a lavorare sinergicamente, con i comuni e gli altri enti, per ottenere le risorse necessarie alla valorizzazione di quel patrimonio”.