Cosimo D'Ettorre, il maratoneta della pace, verso l'Abbazia di Kàlena
in Attualita by Michele Eugenio Di Carlo - pubblicato il 2009-03-23 10:45
Cosimo D'Ettorre, il maratoneta della pace, è giunto a Vieste accolto
dalla popolazione, dalle istituzioni e dalle associazioni. Oggi 23
proseguirà il suo cammino a piedi diretto all'Abbazia di Kàlena, entro
fine mese finirà il suo percorso a S. Giovanni Rotondo. Ha bisogno di
tutto, in quanto confida semplicemente nella Divina Provvidenza. Ancora
adesso,alle 0.30, non sappiamo se l'Abbazia domani aprirà le sue porte
al mondo e alla speranza, nè chi a Peschici accoglierà Cosimo.
Invito
tutti gli amici a far il possibile per accogliere e rifocillare Cosimo
durante il suo ormai breve tragitto. Invito anche gli amici
dell'informazione a pubblicizzare l'iniziativa di Cosimo. Ho appena
fondato questo gruppo intitolato: "Cosimo D' Ettorre, il maratoneta
della pace, verso l'Abbazia di Kàlena". Iscrivetevi, al fine di
divulgare il gruppo e di collaborare a questo cammino di pace.
Michele Eugenio Di Carlo
Per chi vuole iscriversi al gruppo facebook basta cercare "Cosimo D'Ettore"
Non
a caso Cosimo D'Ettorre, il maratoneta della pace, artefice della
"Apulia Sacra Peregrinatio", sarà diretto domani verso l'Abbazia di
Kàlena.

Cosimo ha percorso migliaia di chilometri a piedi in pellegrinaggio tra l'Europa e la Puglia per sensibilizzare la gente sul tema dei diversamente abili.
L'anno scorso ha percorso oltre 4.500 chilometri a piedi in giro per l'Europa. Quest'anno ha deciso di camminare lungo la Puglia.
Sempre a piedi. Sempre in nome dei disabili.
Sono loro infatti il "motore" che spinge Cosimo D'Ettorre, 65enne professore di italiano in pensione, da Fragagnano - borgo del tarantino che non conta più di cinquemila abitanti - a non sentire più il dolore delle vesciche ed a consumare le suole delle scarpe.
Cosa lo spinge a macinare tutti questi chilometri?
«Sono partito il 20 Febbraio da Laterza ed a fine mese conto di arrivare a San Giovanni Rotondo. Non raccolgo soldi, non chiedo nulla, non ho sponsor. L'unico mio scopo è quello di creare occasioni di dialogo con la gente per sensibilizzarla sul tema dei disabili. Insieme a quello dei disabili, voglio aprire gli occhi alla gente anche sulla natura e sull'ecologia: non cammino infatti lungo strade "convenzionali", ma solo lungo le strade di campagna, i vecchi e bellissimi tratturi. Seguo la via francigena e mi fermo laddove trovo un santuario».
Si definisce un matto, Cosimo.
Il nome dell'azienda che porta ancora sulle magliette ha dato un piccolo contributo lo scorso anno. Per il resto solo patrocini morali di Comune di Fragagnano e Provincia di Taranto.
«Si chiama così - ha detto - perchè quei ragazzi non parlano molto, ma hanno tantissimo da raccontare...».
Li portà sempre con sè, quei ragazzi. La loro immagine campeggia sul quadretto che si trova in cima al bastone che stringe sempre tra le mani.
Facile etichettare questa "impresa" come poco producente.
«Invece ho ottenuto tanta attenzione sul tema dei disabili. Soprattutto nell'Italia meridionale. Ma anche in Portogallo ed in Francia, dove probabilmente sono più avanti di noi nella cura dei diversamente abili».
Ogni mattina Cosimo è nuovamente in viaggio.
Sempre a piedi. Sempre in nome dei disabili.
tratto da Giuseppe Cantatore
http://www.coratolive.it/



