Crisi provincia: Giunta in piedi solo grazie a chi si vende per 30 denari

Foggia - “Se la Giunta oggi è ancora in piedi lo deve a chi ha svenduto la propria dignità politica ed ha impedito che si facesse piena luce sulla crisi e lo scontro di potere in atto da mesi a Palazzo Dogana”. Il capogruppo del Partito Democratico in Consiglio provinciale,...

in Attualita by Partito Democratico della Capitanata - pubblicato il 2009-11-30 19:20
Partito democratico

“Se la Giunta oggi è ancora in piedi lo deve a chi ha svenduto la propria dignità politica ed ha impedito che si facesse piena luce sulla crisi e lo scontro di potere in atto da mesi a Palazzo Dogana”. Il capogruppo del Partito Democratico in Consiglio provinciale, Antonio Prencipe, non usa mezzi termini per stigmatizzare tanto le “difficoltà di una maggioranza che ormai si regge con gli spilli ed al cui interno si sono create fratture insanabili”, che “l’ambiguità di un collega della minoranza, il quale ha dapprima condiviso l’azione dei gruppi di centrosinistra e poi deciso di offrire il proprio, decisivo appoggio alla maggioranza”.

Le difficoltà del centrodestra sono “diventate palesi già ad inizio seduta – ricostruisce il capogruppo del PD – ciò nonostante abbiamo offerto alla Giunta la nostra disponibilità a garantire il numero legale per senso di responsabilità e con spirito costruttivo. Noi eravamo pronti a discutere il documento finanziario ed anche a contribuire a renderlo più adeguato a fronteggiare le tante emergenze in atto”. La chiusura della maggioranza e della Giunta “è stata tanto netta quanto incomprensibile, perché si è preferito ingaggiare un improduttivo braccio di ferro con la minoranza piuttosto che discutere su come risolvere i problemi della comunità di Capitanata”.

La prova dei numeri “ha dato torto ad una maggioranza evanescente ed inconsistente – conclude Antonio Prencipe – e solo l’inaspettato sostegno di un consigliere socialista ha impedito alla minoranza di ratificare formalmente ciò che è noto da mesi: il fallimento politico e amministrativo del centrodestra a Palazzo Dogana”.