Ecco lo stato dell'arte del Terzo Protocollo del Contratto d'area
in Attualita by Ufficio stampa e comunicazione Comune di Manfredonia - pubblicato il 2009-02-05 12:03
Lo ha presentato il responsabile unico del Contratto d'area e sindaco di Manfredonia Paolo Campo nel corso della conferenza stampa tenuta a Foggia presso Palazzo Dogana
Sono otto le aziende del Terzo Protocollo aggiuntivo al Contratto d'area di Manfredonia, Monte Sant'Angelo e Mattinata ad aver concluso l'investimento e dunque utilizzato il contributo statale; due hanno avviato la realizzazione del progetto; 25 hanno chiesto ed ottenuto la prevista proroga; mentre per dieci aziende è stata rigettata l'istanza di proroga o è scattato l'avviso della procedura di revoca.
E' il quadro dello stato dell'arte del Terzo Protocollo, presentato dal Responsabile unico del Contratto d'area e sindaco di Manfredonia, Paolo Campo, nel corso della conferenza stampa tenuta presso la sala consiliare della Provincia di Foggia.
Campo ha offerto una informativa esauriente sui vari aspetti caratterizzanti il terzo Protocollo ma anche lo stesso Contratto d'area, 'spesso travisati o male interpretati per una parziale o errata conoscenza dei dati visibili peraltro sul sito web del Responsabile unico', ha rilevato Campo che ha portato come esempio la posizione del Responsabile unico all'indomani della scadenza dei cinque anni durante i quali le aziende del Contratto d'area erano vincolate alle particolari condizioni previste dal Contratto d'area stesso.
'Il polo industriale – ha affermato - creato con quello strumento di concertazione, appartiene ormai alla storia, ha una vita e una funzione propria, le aziende parti integranti del libero mercato. Il Responsabile unico non c'entra più nulla, è privo di ogni funzione e dunque fuori da qualsiasi responsabilità'.
'Una realtà industriale di notevole rilievo 'forte di ben 51 attività industriali, per un contributo statale di 298 milioni di euro compreso il Terzo protocollo e le infrastrutture aggiuntive. Millecinquecento i posti di lavoro fin qui creati'.
Molto meno di quanto spesso si è detto, l'investimento dello Stato italiano 'che in questi primi dieci anni di vita ha prodotto – ha rilevato il sindaco Campo - ritorni che hanno più che compensato la somma spesa. Se andiamo a calcolare il rapporto costi/benefici tenendo conto del patrimonio immobiliare e tecnologico realizzato, degli stipendi versati, degli acquisti di beni e servizi diretti e indiretti e dunque delle tasse, ci rendiamo conto della ricchezza prodotta dal Contratto d'area'.
Che si completerà con il Terzo Protocollo. Firmato il 27 luglio 2007, utilizza, come noto, le somme residuate dal 1° e 2° Protocollo a seguito di rinunce alla realizzazione delle iniziative o di revoche per la mancata realizzazione dell'investimento previsto. Complessivamente 23. Novantuno milioni di euro complessivamente recuperati e rimodulati fra 47 nuove iniziative imprenditoriali ammesse ai benefici del Terzo Protocollo; 35 nel settore dell’industria e dei servizi, 12 in quello turistico.
Ad eccezione dei due porti turistici ammessi al contributo che hanno tempo 36 mesi per terminare gli investimenti, tutte le altre iniziative devono essere realizzate entro 24 mesi. 'La scadenza – ha ricordato – è dunque al 17 luglio prossimo. La normativa prevede una proroga di sei mesi se si è realizzato il 40 per cento dell’investimento'.
Parlando 'come sindaco', Campo non ha nascosto le preoccupazioni per la grave crisi mondiale in atto 'che sta sconvolgendo il mondo finanziario ed economico i cui riflessi non risparmiano le attività produttive non solo industriali dell'area di Manfredonia'.
Ha infine annunciato che è ormai imminente l'inaugurazione dello svincolo per le aree industriali di Coppa del Vento realizzato con i finanziamenti del Terzo Protocollo.



