Emergenza strade provinciali, Summa: Solo gli idioti non cambiano idea; global service modello di programmazione che la destra può rivalutare
in Attualita by Partito Democratico - pubblicato il 2010-08-28 16:40
Dichiarazione di Antonello Summa, commissario liquidatore della Comunità Montana dei Monti Dauni Settentrionale.
La comunità di Capitanata e gli abitanti dei Monti Dauni in particolare attendono ormai da oltre un anno la proposta organizzativa della manutenzione della rete viaria provinciale annunciata dall’allora assessore ai Lavori pubblici, Vito Guerrera, subito dopo la revoca del global service ideato dalla Giunta di centrosinistra.
In questi 12 mesi le somme urgenze tecniche si sono sovrapposte a quelle politiche culminate nel defenestramento dello stesso Guerrera e dell’UdC dalla coalizione di governo della Provincia di Foggia, con l’unico esito di amplificare gli effetti del dissesto idrogeologico e del disagio sociale sofferto da aree molto vaste del nostro territorio.
A beneficio dell’attuale assessore ai Lavori Pubblici e di quanti, nella maggioranza di destra a Palazzo Dogana, ricordo che uno dei primi atti della Giunta Pepe fu la sospensione del bando di gara per l’aggiudicazione del Servizio integrato di gestione e valorizzazione del patrimonio stradale, meglio noto come global service per la viabilità, seguita dalla revoca, votata in Consiglio dalla sola maggioranza, della delibera con cui l’Amministrazione a guida centrosinistra riteneva di poter fornire una risposta organica alle più che legittime esigenze espresse dai Comuni preappenninici.
Con loro per primi, seguiti dai rappresentanti delle forze sociali, concertammo le modalità di intervento integrato sulla viabilità anche e soprattutto allo scopo di prevenire frane e smottamenti. Perché non ha alcun senso rifare l’asfalto se non si attua il rimboschimento o non si realizzano le opere idrauliche indispensabili a mitigare il dissesto idrogeologico che quell’asfalto, presto o tardi, frantumerà.
Operativamente, il programma prevedeva la suddivisione della Capitanata in tre maxi aree – Subappennino, Gargano e Tavoliere – e lo stanziamento vincolante di 6,35 milioni ogni anno per 9 anni. In più, si assegnava ai sindaci il ruolo di monitoraggio e valutazione delle opere realizzate, per concertare anche gli eventuali correttivi da adottare.
Di questo programma si è detto tutto e il contrario di tutto: è troppo oneroso, ha una gestione centralistica, mortifica le imprese locali, favorisce le coop rosse… A ciascuno di questi rilievi ho più volte risposto in termini amministrativi e legislativi, e qualcuna di queste obiezioni è stata utilmente valutata per migliorare il progetto.
Nonostante questo sforzo, la destra ha cancellato tutto e annunciato l’elaborazione di un altro programma, che l’ex assessore Guerrera ha pure abbozzato senza alcuna conseguenza pratica.
Si dice che il tempo sia galantuomo e, nel caso di specie, ha dimostrato, una volta di più, che la destra ha vinto un’elezione ma non è capace di realizzare alcunché del suo vago programma amministrativo. L’evidente vuoto di idee in materia di manutenzione stradale avrebbe suggerito maggiore prudenza amministrativa e giudizi politici meno trancianti sull’operato di chi ha retto le sorti della Provincia fino al 2008.
Per rimanere ai detti popolari, solo gli idioti non cambiano mai idea e confido nella volontà dell’assessore ai Lavori Pubblici, Domenico Farina, a non passare per tale.



