Esclusiva: Lettera di un turista in visita a Monte Sant'Angelo
in Attualita by Riccardo Paccagnella - pubblicato il 2009-05-27 10:34
Riceviamo e pubblichiamo una lettera giunta alla nostra redazione di un turista in visita a Monte Sant'Angelo lo scorso mese di luglio.
Gentilissimi redattori di MonteGargano ,
colgo l’occasione di scrivervi, dopo aver visionato l’articolo da voi pubblicato, intitolato : L’Associazione Sviluppo e territorio di Monte Sant’Angelo protesta per la “Munnesco” . Sollecito la vostra attenzione, nella speranza che anche una tale notizia trovi il suo spazio.
Vi scrivo perché reputo che non sia giusto dare colpe, in questo periodo di crisi morale della politica, solo alla politica della vostra città. Forse il mancato raggiungimento di un obiettivo così ambito, dipende anche da altro o Altri.
Chi vi scrive è stato in visita a Monte Sant’Angelo lo scorso anno, nel mese di Luglio. Il nostro, modesto, gruppo era accompagnato da un alto presule che ci ha guidati nei vostri luoghi sacri.Si era in visita per la prima volta giù da voi. Notammo da subito, nel percorso verso il santuario, la mancanza di ogni indicazione per la chiesa che si andava a visitare. Pensammo ad una mancanza temporanea ma, poi ci accorgemmo della presenza, inoltre, di troppe barriere architettoniche. Barriere che furono motivo di enorme disagio per un nostro amico diversamente abile.Pensammo ancora una volta ad una mancanza temporanea.
Giunti nella piazza antistante il santuario, tutto sembrò non molto diverso da altri santuari, venditori, rom e guide pronte ad indirizzare ristoranti o negozi tipici. Ci volle molto per scendere fin giù nella grotta sacra, piena di gente. Dopo aver percorso qualche gradino, notammo un ragazzino seduto in angolo che chiedeva offerte. L’episodio ci sorprese molto.Percorsi ancora altri gradini, si giunse quasi davanti ad una splendida statua, raffigurante la Madonna. Anche lì, una signora che cercava offerte. Il nostro stupore cresceva sempre più.
Finalmente arrivammo nel santuario. Indescrivibile e grande fu la gioia e la fede che ci avvolsero al cospetto di San Michele Arcangelo, molto meno i volontari e i preti. Parve di trovarci in un luogo mistico, incontaminato, diverso da tanti altri. Ci volle poco per smentirci. Alcuni volontari ci aggredirono verbalmente e fisicamente, poiché avevamo appese al collo delle fotocamere digitali. Era parso loro, almeno così ci dissero, di averci visto fotografare in chiesa.
Ovvio che tra di noi qualcuno bisbigliasse, almeno per decantare lo splendore che ci circondava. Non trascorsero nemmeno 5 minuti che udimmo un signore urlare al microfono: FATE SILENZIO.Ci guardammo attoniti. Pensammo ancora ad una mancanza temporanea.
Guido, un nostro amico di gruppo, volle andare a chiedere di fare celebrare messa per alcuni defunti. Pronto con una offerta nelle mani, sentì rispondersi che occorrevano minimo 25 euro. Ehhh…urlò lui, sta scherzando? Il prete scosse la testa per dirgli di no. Quasi piangendo, tornò verso di noi e ci chiese di accompagnarlo fuori dalla chiesa. Fu in quel momento che lo seguimmo tutti e ci rendemmo conto che di temporaneo lì eravamo solo noi…TUTTO IL RESTO ERA VERO ED INCREDIBILE. La casa di Dio diventata tempio di farisei e mercanti che, anche se in tunica, osano profanarla.
Pace a voi fratelli.
Riccardo Paccagnella



