Foggia, in meno di sette mesi morti quattro senzafissadimora

Foggia - In meno di sette mesi a Foggia sono morti almeno quattro senzafissadimora. Eugenio, il rumeno deceduto quest’inverno per assideramento in un casolare di via Trinitapoli. Silviu e Daniel, anch’essi rumeni, vittime del disagio che può colpire chi vive per strada in condizioni di...

in Attualita by Fratelli della Stazione - Redazione di FogliodiVia - pubblicato il 2011-07-20 10:47
Fratelli della stazione

In meno di sette mesi a Foggia sono morti almeno quattro senzafissadimora. Eugenio, il rumeno deceduto quest’inverno per assideramento in un casolare di via Trinitapoli. Silviu e Daniel, anch’essi rumeni, vittime del disagio che può colpire chi vive per strada in condizioni di fragilità ed emarginazione sociale, morti assassinati all’interno dei vagoni abbandonati lungo le ferrovie della stazione di Foggia. Remigio, il senzafissadimora che sfuggiva alle mense per i poveri e ai servizi dedicati ai poveri, ma non allo sguardo dei passanti. Remigio, infatti, era solito girare per le strade di Foggia in compagnia dei suoi quattro cani, dei suoi quattro amici, per fermarsi nei pressi di piazza XX Settembre e guardare con lentezza il mondo correre come una scheggia impazzita. Anche lui è morto. E’ rimasto schiacciato – a quanto pare – dal muretto crollato nel luogo in cui trovava riparo per dormire.

Cinque nomi, cinque vittime. Freddo, precarie condizioni igienico-sanitarie, mancanza di strutture in cui dormire, disagio sociale, solitudine. Per i Fratelli della Stazione la redazione di FogliodiVia non è possibile continuare ad aspettare che il problema dei senzatetto di Foggia si risolva con la loro ‘estinzione’,  con la loro auto-eliminazione, con la morte – quasi sempre violenta – di chi per i motivi più diversi è costretto a vivere all’addiaccio. Sono più di dieci anni che i clochard di Foggia chiedono maggiore attenzione all’Amministrazione Comunale. Dieci anni di immobilità imbarazzante. A Foggia non esiste un dormitorio pubblico. I servizi dedicati al mondo della povertà - mense, docce, posti letto - sono promossi dal privato sociale, dalle parrocchie, dalla solidarietà delle associazioni di volontariato.

Lo scorso mese di ottobre, nel corso della ‘Notte dei Senzafissadimora’, il sindaco di Foggia Gianni Mongelli, l’assessore comunale alle Politiche Sociali, Pasquale Pellegrino, ed il Commissario Straordinario dell'IPAB di Foggia SS. Addolorata, Alfonso De Pellegrino, avevano dichiarato che entro il mese di dicembre 2011 nell’ex-carcere di Sant’Eligio sarebbe nato il Centro di accoglienza per i senza fissa dimora. Una struttura capace di accogliere 24 senzatetto nel dormitorio. Un Centro dotato di mensa, docce, sportello di orientamento. Ad oggi, però, i lavori di ristrutturazione dell’edificio non sono ancora iniziati. Poveri e senzafissadimora si chiedono quando e se cominceranno. Poveri e senzafissadimora si chiedono preoccupati a chi di loro toccherà la prossima volta.