"I treni della felicità" fanno tappa a Unomattina
in Attualita by Associazione Culturale Mosaico - pubblicato il 2009-11-04 15:10
Ad un mese dall’uscita nelle librerie italiane il libro di Giovanni Rinaldi “ I treni della felicità” (Edizioni Ediesse 2009) è già un cult.
In classifica tra i libri di storia più richiesti, il reportage romanzato dello scrittore-antropologo foggiano approda a Rai Uno.
Sarà infatti presentato in uno spazio appositamente dedicato al libro nella trasmissione Unomattina condotta da Michele Cucuzza e Eleonora Daniele. Venerdì 6 novembre alle ore 9,15, l’autore Giovanni Rinaldi presenterà “I treni della felicità” insieme a Rosanna De Luca, una protagonista del libro, ospitata più di cinquant'anni fa da una famiglia di Lugo di Romagna, rimasta poi a vivere a Ravenna. Verranno trasmessi inoltre inserti video: da "I figli della rivolta: treni della felicità" di Giovanni Rinaldi e l’ntervista di Gemma Giovannelli ai coniugi Morelli, Renzo e Lorica, protagonisti del libro, che a Lugo di Romagna ospitarono Rosanna De Luca.?˘‚Ǩ¬®Dopo l'anteprima in esclusiva sul "Venerdì di Repubblica", gli articoli su quotidiani nazionali, gli spazi in audio e video dedicati al libro da RAI International, Radio 24 (Sole24ore), TG3 Shukran e le presentazioni nelle librerie di diverse regioni italiane, ora le vicende dei bambini di San Severo approdano al pubblico più vasto della televisione. Giovanni Rinaldi raccogliendo le memorie sparse, si è messo in cerca dei bambini che erano saliti su quelli che vennero chiamati «I treni della felicità».

Si trattava di una straordinaria rete di solidarietà sostenuta dalla neonata UDI e dal PCI che, a partire dal secondo dopoguerra, affidò per mesi (talvolta anni) a famiglie del Centro Italia oltre 70.000 figli del Sud vittime delle conseguenze belliche, di rivolte operaie sedate col sangue, di calamità naturali. Bambini che lasciarono le loro famiglie per essere ospitati da altrettante famiglie contadine, nei paesi del reggiano, del modenese, del bolognese. Lì vennero rivestiti, mandati a scuola, curati.?˘‚Ǩ¬®Mezzo secolo lo storico, Giovanni Rinaldi, si mette sulle tracce dei sopravvissuti. Scritto in presa diretta, il libro ricostruisce le storie di alcuni di quei bambini che su malandati vagoni ferroviari arrivarono in un’altra Italia. Soprattutto di quelli rimasti a vivere nelle famiglie che li avevano adottati, scovati dall’autore nel corso dei suoi viaggi ad Ancona, Follonica, Ravenna, Lugo di Romagna.
Come i bambini figli degli scioperanti di San Severo, arrestati nel 1950 per insurrezione armata contro i poteri dello Stato, per volontà del governo Scelba. Sono Severino, Dante, Zazà, che oggi parlano ricordando i fanciulli che furono in un Paese più povero e semplice, dove mangiare un gelato o un piatto di pasta erano cose che potevano emozionare. Ma è anche la storia delle «due Italie» e di un Sud ancora socialmente arretratissimo. Fu proprio questo che spinse alcuni di quei bambini a fare una scelta drammatica: lasciare la propria terra e la propria famiglia, restare dove il destino e quei treni li avevano portati, sognando una vita migliore.



