Il comune di Monte Sant'Angelo risponde sulla questione 'trasporti alunni'
in Attualita by Comune di Monte Sant'Angelo - pubblicato il 2010-09-17 15:57
Grande confusione e disinformazione è stata creata in questi giorni, in prossimità dell’apertura delle scuole, sul servizio trasporto alunni del comune di Monte Sant’Angelo.
Diventa pertanto indispensabile dare corretta informazione.
Lo Stato Italiano garantisce la scuola dell’obbligo, mentre non prevede come obbligatorio il servizio di trasporto alunni dal proprio domicilio alle scuole, tant’è che la maggior parte dei comuni italiani non effettua tale servizio.
Anche nei comuni viciniori (Foggia, Manfredonia, S. Giovanni Rotondo, ecc.) tale servizio non viene effettuato nel centro urbano ma soltanto nelle frazioni e nelle zone limitrofe alle città ( es. Borgo Mezzanone, Zona Incoronata, Frazione Montagna, Siponto, ecc.).
Foggia, Manfredonia e S. Giovanni Rotondo dispongono di appena 2 scuolabus per Comune per il trasporto alunni.
Il Comune di Monte Sant’Angelo, invece, dispone di 5 scuolabus ed effettua il servizio di trasporto alunni sia nel centro urbano (4 scuolabus) sia nella frazione di Macchia (1 scuolabus), inoltre, tutti i giorni, assicura il servizio per un alunno che risiede a Carbonara.
Nonostante la disponibilità di 5 scuolabus, per garantire in maniera efficace il servizio trasporto alunni nella nostra realtà urbana, bisogna tener conto di diversi altri fattori:
- sono sorti nuovi quartieri lontani dal centro urbano (Galluccio, Stamburlando, ecc.) e bisogna garantire anche agli alunni qui residenti il servizio di trasporto;
- ci sono alunni che, pur abitando in prossimità di una scuola, hanno liberamente scelto una scuola più lontana;
- molti genitori hanno inoltrato lamentele perché i loro figli, non trovando posto a sedere nello scuolabus, sono costretti a viaggiare in piedi con tutti i possibili rischi di sicurezza.
L’Amministrazione Comunale, proprio nell’interesse esclusivo delle famiglie e degli alunni, per rendere più efficiente il servizio, ha elaborato un Regolamento che prima di essere approvato in Consiglio Comunale è stato sottoposto all’attenzione di tutti i Dirigenti Scolastici i quali hanno condiviso le scelte senza fare alcuna osservazione. Solo successivamente il regolamento è stato portato all’attenzione del Consiglio Comunale ed approvato dalla maggioranza; come è noto la minoranza si è astenuta senza fare osservazioni e obiezioni in merito.
Il Regolamento approvato, in considerazione delle ragioni sopra esposte, da priorità agli alunni che risiedono lontano dalle scuole e successivamente a quelli che pur abitando in prossimità di una scuola (a meno di 500 m) hanno scelto di frequentare una scuola più lontana.
Ad una attenta lettura e non prevenuta, polemica e strumentale lettura ognuno può rilevare che:
- il servizio trasporto alunni non è stato né soppresso né ridimensionato: il Comune, al contrario, quest’anno ha acquistato un nuovo scuolabus, che tra breve sarà consegnato e che andrà a sostituire un mezzo vecchio ed obsoleto;
-il costo dell’abbonamento mensile è rimasto invariato (7 €);
-il servizio, così come riorganizzato, da priorità agli alunni che risiedono lontano dalle scuole e, quindi, a quelli che pur abitando in prossimità di una scuola (a meno di 500 m) hanno scelto di frequentare una scuola più lontana;
-il servizio trasporto alunni è un servizio pubblico e non un servizio privato.
Certamente la scelta della scuola da frequentare è libera e democratica, così come sancito dalla Costituzione Italiana, e l’approvazione del Regolamento sul trasporto alunni non modifica queste scelte che rimangono democratiche e forse ancora più libere nel rispetto delle esigenze di tutta la collettività.
Infine, per venire incontro alle difficoltà più volte rappresentate da insegnati e genitori, sono stati individuati e resi noti diversi “punti di raccolta” (es. Via Zuppetta, Stamburlando, Largo Dauno, Galluccio, ecc.) in modo da ridurre i tempi di percorso e non condizionare lo svolgimento delle lezioni.
L’Amministrazione Comunale lavora nell’interesse esclusivo dei cittadini, delle famiglie e dei bambini, per il bene comune.



