Il futuro dei giovani in Capitanata e la sfida del rinnovamento

Foggia -   Iniziativa di “Lavoro e Welfare”  il 2 luglio per sollecitare azioni immediate e impegno più adeguato della classe politica del nostro territorio e di chi governa, sulla centralità del diritto al lavoro, di uno sviluppo territoriale più qualificato,...

in Attualita by Coordinamento Associazione "Lavoro e Welfare" di Capitanata - pubblicato il 2011-06-16 13:30
Le aziende incontrano i laureati

 

Iniziativa di “Lavoro e Welfare”  il 2 luglio per sollecitare azioni immediate e impegno più adeguato della classe politica del nostro territorio e di chi governa, sulla centralità del diritto al lavoro, di uno sviluppo territoriale più qualificato, della costruzione di un tessuto sociale che valorizzi la partecipazione e l'autonomia dei giovani, dell'affermazione di una etica della legalità e del merito che metta fine al clientelismo e all'uso personalistico del potere.

Il Coordinamento dell'Associazione “Lavoro e Welfare” di Capitanata, riunitosi per analizzare gli aspetti che stanno determinando un costante peggioramento della condizione dei giovani, esprime forte preoccupazione per il rischio che l'equilibrio sociale e la qualità della vita nel territorio possano essere ulteriormente compromesse.

Mai come oggi nella storia del Paese, i giovani, particolarmente nel Mezzogiorno e nella nostra provincia, non hanno un futuro (che in ogni caso non sarà migliore di quello dei genitori!), vivono nell'insicurezza e sono privati della necessaria spinta verso l'autonomia, assistono rassegnati al prevalere della cultura del clientelismo e della raccomandazione a scapito delle competenze e del merito.

Un quadro che si comprende in tutta la sua gravità se si considera inoltre che in Capitanata risultano esserci 58.000 iscritti disoccupati con meno di 35 anni, ovvero 1 giovane su 2 e quasi la metà del numero totale dei disoccupati, e che di essi 40.000 non lavorano e non studiano. Oggi un laureato della provincia di Foggia ha solo una possibilità su dieci di essere assunto da una impresa del territorio. Si calcola inoltre che dai 4mila ai 5mila giovani, soprattutto diplomati e laureati, lascino ogni anno il nostro territorio in cerca di migliori condizioni di lavoro e di vita. Per di più il ricambio generazionale nelle responsabilità civiche in Capitanata è praticamente bloccato da oltre 15 anni.

Sono queste le ragioni per cui l'Associazione Lavoro e Welfare di Capitanata ha deciso di promuovere nel territorio, per sabato 2 luglio,  una Assemblea pubblica  che,  dando la parola ai giovani,  metta in luce con obiettività i termini dell'emergenza e che soprattutto indichi alla politica e alle Istituzioni le proposte e le azioni ritenute utili a costruire una fase nuova di operosità e di valorizzazione dei giovani della nostra terra, stimolando e sostenendo la loro fiducia, il loro protagonismo,  le loro competenze nell’apporto al cambiamento necessario.