In Capitanata rischiano di chiudere le scuole e la Provincia è indifferente

Foggia - "La Giunta provinciale non può continuare ad essere indifferente nei confronti degli effetti della riforma Gelmini in Capitanata; non quando si annuncia che i primi a chiudere saranno tre istituti del nostro territorio". Lo afferma il capogruppo del PD a Palazzo Dogana, Antonio...

in Attualita by Gianni di Bari - pubblicato il 2008-10-15 1:19
Scuola

"La Giunta provinciale non può continuare ad essere indifferente nei confronti degli effetti della riforma Gelmini in Capitanata; non quando si annuncia che i primi a chiudere saranno tre istituti del nostro territorio". Lo afferma il capogruppo del PD a Palazzo Dogana, Antonio Prencipe, dopo aver letto le anticipazioni di stampa sulla paventata chiusura di un’elementare e una media a Lucera e dell’Istituto d’Arte a Cerignola.

Proprio su quest’ultimo istituto "la Provincia esercita la propria competenza amministrativa, dunque dovrebbe essere particolarmente interessata a conoscerne il destino e ad intervenire, di concerto con l’Amministrazione comunale e la Regione Puglia, per evitare la mortificazione di docenti e alunni".

Stando alle proiezioni elaborate dal Coordinamento provinciale del PD sui dati dell’Ufficio scolastico provinciale, in Capitanata 50-60 istituti perderanno l’autonomia il prossimo anno e oltre 100 classi saranno cancellate.

Ritorna, dunque, di grande attualità, la richiesta rivolta alla Giunta e "finora inevasa, di attivarsi per comprendere appieno cosa accadrà negli istituti di competenza dell’Amministrazione provinciale: quante aule e plessi saranno tagliati; come dovrà essere riorientata la spesa per la manutenzione e gli investimenti per la costruzione di nuovi edifici".

"La sintonia e la consonanza politica tra il Governo nazionale e la Giunta provinciale non può essere addotta a motivazione del disinteresse nei confronti dei problemi che, di qui ad un anno, migliaia di famiglie, lavoratori e studenti si troveranno ad affrontare a causa di una riforma scellerata – conclude il capogruppo del Partito Democratico – a meno di non volersi assumere la gravissima responsabilità di sottoscrivere il dissesto del sistema formativo in Capitanata".