Inaugurato il II ciclo delle 'Domeniche con la Storia'

Foggia - Grande successo, ieri sera, nella Sala “Rosa Del Vento” della Fondazione Banca del Monte “Domenico Siniscalco Ceci” di Foggia per l’appuntamento inaugurale delle “Domeniche con la Storia”, il ciclo di incontri sulla storia di Foggia e della Capitanata...

in Attualita by Fondazione Banca del Monte - pubblicato il 2010-10-19 13:54
Domenica con la storia

Grande successo, ieri sera, nella Sala “Rosa Del Vento” della Fondazione Banca del Monte “Domenico Siniscalco Ceci” di Foggia per l’appuntamento inaugurale delle “Domeniche con la Storia”, il ciclo di incontri sulla storia di Foggia e della Capitanata varato lo scorso anno dalla Fondazione.

Gremita oltre il limite, la sala, per accogliere Pino Aprile, il giornalista pugliese autore del best seller della primavera/estate 2010: “Terroni”, giunto alla 14^ ristampa in pochi mesi.
Si tratta di un saggio storico che racconta quali fossero le reali condizioni del Regno di Napoli al momento della conquista garibaldina: non uno Stato oppresso, arretrato e abitato da poveri –almeno, non più poveri dei ceti popolari di altre nazioni coeve. Piuttosto uno Stato perfettamente in linea con le condizioni di altri dell’Europa dell’epoca: anzi, in alcuni settori addirittura all’avanguardia.

Aprile, che ha documentato scrupolosamente tutte le affermazioni del suo volume, ha raccontato come abbia incontrato l’ostracismo da parte degli storici e degli accademici ufficiali che, però, non hanno controbattuto con argomenti inoppugnabili, quanto piuttosto con espressioni sprezzanti di noncuranza o scarsa stima nel suo lavoro.
Aprile ha citato il caso del noto storico Villari, che in un collegamento telefonico durante un’intervista alla radio, ha dapprima liquidato “Terroni” come un libro che diceva cose già note da tempo. Aprile ha ribattuto che era vero e che lui non aveva l’ambizione di aver fatto nuove scoperte e che divulgava cose note che la storiografia ufficiale aveva ignorato o minimizzato. Villari ha ribattuto che non gli sembrava il caso di divulgarle proprio in occasione del 150enario della unità d’Italia e Aprile ha concluso: “E quando sarà il momento di farci conoscere verità che tutti abbiamo diritto a sapere? E, soprattutto, chi ha autorizzato gli storici ufficiali a decidere quando è il tempo giusto di queste rivelazioni?”.
Tantissimi gli spettatori che hanno ascoltato con interesse la descrizione di Aprile sulle condizioni dell’Italia del Sud prima della annessione sabauda, giustificata a posteriori con un plebiscito a dir poco falsato. Alla fine, tanti anche i presenti che hanno voluto far autografare all’autore la copia del libro che avevano appena acquistato.

Domenica con la storia