Incerto il futuro dell'Ospedale di Manfredonia

Manfredonia - Le criticità del Piano regionale di riordino della rete ospedaliera e del Piano di rientro e riqualificazione del sistema sanitario stanno spalmando i loro effetti negativi sul nostro territorio. L’Ospedale di Monte S. Angelo è stato chiuso senza che sia stata realizzata,...

in Attualita by Lavoro&Welfare - pubblicato il 2011-10-12 14:14
Ospedali

Le criticità del Piano regionale di riordino della rete ospedaliera e del Piano di rientro e riqualificazione del sistema sanitario stanno spalmando i loro effetti negativi sul nostro territorio.

L’Ospedale di Monte S. Angelo è stato chiuso senza che sia stata realizzata, come previsto dal Piano, alcuna struttura alternativa e/o sostitutiva.                                                                        

Nell’Ospedale civile San Camillo de Lellis di Manfredonia, in conseguenza della programmata riduzione di posti letto (già 30 al 31/12/2010, da 189 a 159) e della carenza di organico, si sta determinando una situazione di difficoltà nelle prestazioni e nella funzionalità dei reparti di Ortopedia, Ginecologia Ostetricia,Chirurgia,Cardiologia–UTIC.                                                                                                             

Il declassamento da Ospedale intermedio a Ospedale di base, l'applicazione dei nuovi parametri standard indicati in atti deliberativi recenti della Regione con riferimento al rapporto tra popolazione e posti letto e alla classificazione di strutture semplici e complesse, gli ulteriori tagli previsti per i prossimi anni, rischiano di portare ad una riduzione e dequalificazione ulteriore dei servizi sanitari nel territorio di Manfredonia, Mattinata, Monte S. Angelo e Zapponeta.                                                                 

I processi dei Piani di riordino ospedaliero e di rientro del sistema sanitario regionale, invece, vanno governati con equità e giustizia sociale senza mortificare le popolazioni e le aree più deboli, con la partecipazione delle Istituzioni locali, degli addetti ai lavori e dei cittadini, e non sulle loro spalle.               

Va ripensato il sistema dei ticket, riducendo l’estrema burocrazia attuale ed esentando intere categorie bisognose; devono migliorare e non ulteriormente peggiorare i sevizi territoriali ed ospedalieri; deve affermarsi un operare etico che renda pienamente funzionali agli interessi collettivi l'attività delle libere professioni mediche, che devono risolvere dignitosamente i problemi delle liste d'attesa e non alimentare lo sfascio della sanità pubblica e le disparità sociali.                                    

L'obiettivo della de-ospedalizzazione di gran parte degli interventi a tutela della salute potrà realizzarsi solo se il passaggio avverrà con il necessario bagaglio di competenze e conservando una base solida di strutture funzionali, non certamente con la chiusura della stesse.                                                   

Il coordinamento di Manfredonia dell'Associazione “Lavoro e Welfare” rivolge un appello a chi riveste funzioni politiche e responsabilità di governo ai diversi livelli affinché sia realmente tutelato il diritto alla salute e assicurata la funzionalità delle strutture ospedaliere e territoriali nel nostro comprensorio.                                                                                                                                                          

Per informare e sensibilizzare l'opinione pubblica su un tema di così sensibile rilevanza, l'Associazione organizza per il pomeriggio di sabato 15 ottobre un sit-in in Piazza del Popolo, nel corso del quale sarà diffuso un dossier sulla situazione dell'Ospedale, elaborato e pubblicato in collaborazione con ManfredoniaNews.it.