L'Università di Foggia ancora una volta pone in essere comportamenti che si prestano ad interpretazioni in senso lato politiche
in Attualita by on. Paolo Agostinacchio - pubblicato il 2010-10-22 15:37
L’On.le Paolo Agostinacchio responsabile nazionale del Dipartimento Enti Locali de “La Destra”, in relazione alla partecipazione dell’On. Gianfranco Fini alla inaugurazione dell’Anno Accademico 2010/2011 dell’Università degli Studi di Foggia, ha dichiarato: “L’Università di Foggia, di fatto, ancora una volta, pone in essere comportamenti che si prestano ad interpretazioni in senso lato politiche, in particolare a considerazioni e riflessioni riconducibili alle polemiche antigovernative che hanno caratterizzato l’operato del nostro Ateneo nei mesi scorsi.
Non è in discussione, ovviamente, la legittimità della presenza della terza carica dello Stato. Il problema è riferito, oggi, al ruolo dell’On. Gianfranco Fini nell’attuale scenario politico-istituzionale.
Se è vero, come è vero, che in concomitanza della manifestazione accademica sono state organizzate iniziative di parte con la presenza dell’On. Fini, non è chi non veda come il ruolo della terza carica dello Stato si confonda con quello del leader di una nuova formazione politica sorta a seguito della scissione derivata da contrasti tra l’On. Fini e l’On. Berlusconi.
Le continue frizioni tra i due, avallate dalla complice amplificazione della stampa anti cav. ingenerano forti dubbi sulla opportunità della presenza dell’On. Fini e sull’assenza di strategie di parte alla base delle decisioni concretizzatesi con l’invito del quale si discute.
L’On. Gianfranco Fini ha parlato spesso di opportunità e di eticità nella azione politica.
Alla luce dei fatti, però, si rilevano contraddizioni notevoli che impongono degli interrogativi. Perché l’On. Fini non ha scelto una data diversa per le sue manifestazioni? E’ possibile che non si sia reso conto della confusione dei ruoli, che crea evidentemente vantaggi in chi sta varando un nuovo partito, che appare sempre più una sinistra culturale ed ideologica, arbitrariamente definita destra.
E’ il motivo per il quale la Destra quella che non ha accettato la politica finiana, esprime preoccupazione per le scelte dell’Università, che devono essere sottoposte ad attento esame.
L’Università di Foggia, alla cui istituzione tutti hanno contribuito, è auspicabile che cresca e si proietti nel futuro come volano di sviluppo, svincolata da settarismi e dalle posizioni di parte, che abbiamo avuto modo di criticare e denunciare in più occasioni.
La critica del mondo universitario è sacrosanta in democrazia, non è accettabile quando si concretizza in azioni, slogans ed iniziative nell’ambito di manifestazioni che hanno esclusivamente obiettivi strategici antigovernativi fini a se stessi.
La Destra non partecipa, quindi, alla inaugurazione dell’Anno Accademico e non condivide la presenza di Fini a Foggia, pur augurando alla nostra Università sempre maggiore crescita”.



