La Camera approva gli OdG di Bordo su sisma e allagamento degli arenili

Roma - “Il Governo rispetti la volontà del Parlamento a sostegno del territorio” La Camera dei Deputati ha approvato due ordini del giorno proposti da Michele Bordo (PD) che impegnano il Governo ad adottare atti per fare fronte alle emergenze sociali ed economiche provocate dal...

in Attualita by on. Michele Bordo - pubblicato il 2010-11-21 18:39
on. Michele Bordo

“Il Governo rispetti la volontà del Parlamento a sostegno del territorio”

La Camera dei Deputati ha approvato due ordini del giorno proposti da Michele Bordo (PD) che impegnano il Governo ad adottare atti per fare fronte alle emergenze sociali ed economiche provocate dal ritardo dei programmi di ricostruzione dei Comuni colpiti dal sisma del 2002 e dall’allagamento dei campi nella zona costiera compresa tra Manfredonia, Zapponeta e Margherita di Savoia.

Nel primo caso, il documento chiede, innanzitutto, la proroga dello stato di emergenza e la rapida messa a disposizione dei fondi stanziati e non ancora trasferiti alle Amministrazioni comunali per consentire gli interventi dei proprietari degli immobili. Inoltre, il Governo è stato impegnato a prevedere nel 2011 risorse finanziarie pari almeno a quelle programmate per il 2010 ed a varare una legge ordinaria per garantire un approccio strategico al tema della ricostruzione e della ripresa dello sviluppo, in cui siano anche determinati i meccanismi di compensazione del mancato introito dei tributi locali.

A vantaggio delle aziende e dei territori colpiti dall’alluvione e dalla mareggiata di inizio novembre, la Camera ha impegnato l’Esecutivo a procedere con urgenza al riconoscimento dello stato di calamità naturale ed a stanziare un fondo straordinario di 5 milioni di euro in favore delle aziende agricole danneggiate. Chiesta l’attivazione di un altro fondo, del valore di 10 milioni, per interventi di ricostruzione e manutenzione straordinaria della rete viaria provinciale e comunale dell’area alluvionata e per la messa in sicurezza dei corsi d’acqua esondati e delle barriere naturali a protezione delle mareggiate.

“La Camera ha espresso con chiarezza la volontà di sostenere le istanze provenienti da territori che, anche a distanza di molti anni, subiscono gli effetti delle calamità che li hanno colpiti – commenta Michele Bordo – Ora c’è da augurarsi che il Governo, contrariamente a quanto più volte fatto in passato, traduca in atti amministrativi tale volontà e dimostri concretamente vicinanza alle popolazioni colpite da questi eventi e rispetto per gli atti del Parlamento”.