La Consolazione Santuario o cantiere?

Deliceto - Ormai i Delicetani sono abituati ad un panorama “ferrato”. Dopo l’interminabile fine dei lavori al castello e la gru che ha sovrastato per un tempo infinito il maniero federiciano, l’impalcatura corazzata è toccata al Santuario della Consolazione. Ma questo gesso...

in Attualita by Antonietta Petrella - pubblicato il 2010-04-30 12:30
Cantiere della Consolazione

Ormai i Delicetani sono abituati ad un panorama “ferrato”.

Dopo l’interminabile fine dei lavori al castello e la gru che ha sovrastato per un tempo infinito il maniero federiciano, l’impalcatura corazzata è toccata al Santuario della Consolazione. Ma questo gesso sanatorio quanto ancora deve durare?

Al momento i lavori, iniziati nella notte dei tempi, sono fermi. Il “Cantiere” della Consolazione è aperto ai visitatori ma chiuso agli addetti ai lavori per motivi economici o, come direbbero i più, perché sono finiti i soldi. Il tetto sfondato e riparato “provvisoriamente” da lamiere poco adatte allo scopo continua a far infiltrare acqua; l’impianto elettrico, già rifatto e messo a norma, rischia dei seri danni. Le stanze stanno diventando nere per l’umidità, ci sono spifferi dappertutto, la struttura intanto marcisce e i reperti, storici e sacri, che vi sono custoditi, rischiano di deperire e di far scomparire un pezzo di storia.

Cantiere della Consolazione

Dimenticavo che in questa struttura vivono cinque persone, fratelli e sorelle della Comunità Mariana Oasi della Pace. Vivono, per modo di dire. In quelle condizioni anche la normale sopravvivenza per chi già conduce una vita votata alla povertà diventa veramente difficile e pericolosa. Il rischio è che da un momento all’altro il tetto possa cadere. I loro letti sono umidi!

E, mentre il pellegrinaggio del 7 maggio è alle porte, alla Consolazione non c’è nessuno che grida al miracolo… Tutto tace, persino le betoniere.

Questa è la triste situazione attuale. Aspettiamo notizie e naturalmente vi terremo informati.