La Provincia continua a negare il valore della memoria dell'antifascismo

Foggia - 'E’ cambiato il presidente della Giunta provinciale, ma non l’indifferenza al tema della memoria dell’antifascismo. Il 55° anniversario dell’eccidio delle Fosse Ardeatine è passato e per un altro anno è stata inevasa la richiesta di intitolare a...

in Attualita by Gianni di Bari-Pd Capitanata - pubblicato il 2009-04-01 12:05
Paolo Campo

'E’ cambiato il presidente della Giunta provinciale, ma non l’indifferenza al tema della memoria dell’antifascismo. Il 55° anniversario dell’eccidio delle Fosse Ardeatine è passato e per un altro anno è stata inevasa la richiesta di intitolare a Nicola Stame il Teatro del Fuoco'. Lo afferma Paolo Campo, segretario provinciale del Partito Democratico, annunciando la presentazione di un ordine del giorno che impegni la Giunta a dare corso alla richiesta 'sostenuta dalle centinaia di cittadini e soggetti della cittadinanza attiva che hanno sottoscritto la petizione a suo tempo organizzata della Cgil di Capitanata'.


L’impegno ad onorare il martirio del tenore foggiano, una delle 355 vittime del massacro nazista compiuto il 24 marzo del 1944, era stato assunto da Campo durante la campagna elettorale per il rinnovo del Consiglio provinciale. All’esito del risultato elettorale negativo, il segretario del PD aveva invitato il presidente della Giunta e la maggioranza di centrodestra a “valutare con attenzione” la proposta, considerando un eventuale atteggiamento positivo “il segnale che per la Provincia di Foggia e la Capitanata è stato davvero intrapreso il cammino del superamento delle contrapposizioni ideologiche”.


Prendendo atto che l’invito non è stato accolto, né dal presidente né dai consiglieri di centrodestra, 'ritengo doveroso sollecitare tale attenzione presentando un ordine del giorno da discutere nel corso del prossimo Consiglio provinciale – conclude Paolo Campo – augurandomi che il pragmatismo annunciato e sostenuto da Antonio Pepe non cancelli i valori politici e civici su cui è stata costruita e continua a reggersi la Costituzione Italiana e la Repubblica Italiana'.