La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell'individuo e interesse della collettività, e garantisce cure gratuite agli indigenti
in Attualita by Monte Futura - pubblicato il 2011-03-20 18:57
La politica dei tagli del governo Berlusconi ha imposto alle Regioni italiane, soprattutto a quelle meridionali, di effettuare tagli ai servizi sanitari ledendo il diritto alla salute dei cittadini.
Il piano di rientro della Regione Puglia prevede il taglio di circa 2.200 posti letto, determinando la chiusura di tanti presidi ospedalieri, tra cui quello di Monte Sant’Angelo.
Noi riteniamo che la stessa gestione dei Piani di rientro dal deficit sanitario è ormai diventata mera politica di tagli orizzontali e indiscriminati, senza alcuna reale iniziativa di riqualificazione dei servizi sanitari locali.
La mancanza di concertazione con le comunità locali e l’assenza di chiarezza sul futuro dei servizi sanitari, soprattutto perché la rete di assistenza extraospedaliera non è ancora in grado di rispondere ai bisogni di salute, ha alimentato la protesta dei cittadini nei confronti delle istituzioni.
In questo scenario si colloca la nostra iniziativa politica sulla salute, ritenendo necessario un indennizzo sociale , da parte della Regione Puglia, in cambio del costo pagato da questa comunità al Piano di rientro dal deficit sanitario:
1) E’ necessario potenziare e rendere attivo nel più breve tempo possibile un modello integrato di assistenza territoriale dove i pazienti affetti da patologie croniche vengano seguiti nell’ambiente e nel tessuto sociale a loro più vicino. Si tratta di consolidare quel complesso dei servizi territoriali, per dare risposte assistenziali appropriate e consentire agli ospedali di curare e assistere le emergenze e le malattie nella loro fase acuta, evitando ricoveri impropri. La società montanara tende ad essere sempre più anziana e come è noto con l’età crescono le malattie croniche e invalidanti. Tutti questi cittadini, quasi sempre non autosufficienti hanno diritto a una vita il più normale possibile. La non autosufficienza rappresenta una delle grandi priorità del moderno welfare e come tale deve trovare adeguate risposte da parte dei servizi sociosanitari. Si tratta di riaffermare il diritto alla salute che deve saper prendere in carico i pazienti e le loro famiglie che convivono a lungo con la sofferenza e le malattie.
2) Potenziare sul nostro territorio montano il servizio di emergenza territoriale trasformando la postazione 118 in medicalizzata.
3) Attivare in tempi rapidi:
- l’Ospedale di Comunità che sia in grado di garantire i Livelli essenziali di assistenza per i cittadini;
- l’Hospice, per le cure dei malati terminali;
- l’incremento da 40 a 60 dei posti letto della RSA;
- il Servizio Dialisi per l'assistenza dei malati cronici nefropatici e a servizio degli ospiti delle residenze assistenziali che necessitano di terapia dialitica.
Il tutto per garantire sia la continuità lavorativa ai dipendenti della Geriatria.che uno standard qualitativo di vita per non lasciare nessuno solo di fronte alla malattia.
Per queste ragioni auspichiamo che le forze politiche e sociali della nostra città sappiano unitariamente affrontare il tema del diritto alla salute, sancito dall’articolo 32 della Costituzione, tanto sentito dai cittadini.
Crediamo opportuno un ripensamento sulla questione e ritenendo che la salute è la più grande ricchezza, sia per gli individui che per la società ci appelliamo a Lei Presidente Vendola affinché si occupi personalmente di questa realtà territoriale.
P.S. per il Sindaco Ciliberti: come vede nonostante Lei abbia ritenuto di non invitarci al tavolo dove alcuni si stanno prodigando per cercare una soluzione alla chiusura della Geriatria a Monte Sant’Angelo, nonostante l’avessimo informata formalmente della nascita di questo Movimento, noi non abbiamo mancato di suggerire possibili vie da percorrere in questa situazione e sa perché? Perché Monte è di tutti.



