La crisi del mercato dell'auto apre un buco di 1 milione di euro nel bilancio della Provincia

Foggia - La crisi del mercato automobilistico ha già prodotto i primi effetti negativi sul bilancio della Provincia di Foggia e “rischia di aprire un buco nei conti di Palazzo Dogana – afferma il capogruppo del PD, Antonio Prencipe – a causa della sovrastima delle entrate attese...

in Attualita by Gianni di Bari - pubblicato il 2009-04-03 14:53
Mercato Auto

La crisi del mercato automobilistico ha già prodotto i primi effetti negativi sul bilancio della Provincia di Foggia e “rischia di aprire un buco nei conti di Palazzo Dogana – afferma il capogruppo del PD, Antonio Prencipe – a causa della sovrastima delle entrate attese dall’Imposta provinciale di trascrizione, che la minoranza ha evidenziato durante la discussione del preventivo 2009 raccogliendo indifferenza nei gruppi di maggioranza e nella Giunta”.

Sulla base dei dati forniti dal Pubblico Registro Automobilistico, nel primo trimestre 2009 l’ammontare dell’IPT versata nelle casse della Provincia ha superato di poco 2,46 milioni di euro, con un saldo negativo di 210.000 euro rispetto all’analogo periodo del 2008. Proiettando su base annua questi dati, si ottiene un minore incasso compreso tra 800.000 e 900.000 euro. D’altronde, nonostante l’effetto positivo degli ecoincentivi sulle immatricolazioni di marzo, il trimestre gennaio-marzo si è chiuso con una contrazione degli acquisti, a livello nazionale, pari al 19,1% per il nuovo e all’11,9% per l’usato.

“Comprendo la necessità di far quadrare i conti e l’ottimismo della volontà dell’assessore al ramo – afferma Rino Pezzano, componente della Commissione Bilancio – ma non si poteva e non si può razionalmente pensare di incassare nel 2009 lo stesso ammontare di IPT versata nel 2008. Per cui, sollecitiamo la Giunta ad adoperarsi per evitare tagli ai servizi destinati alle categorie socialmente più deboli”.

“Poi sarà la volta della inevitabile variazione di bilancio – conclude il capogruppo del PD - che spero sia costruita con più realismo per scongiurare il rischio di interventi emergenziali”.