La discarica accoglierà i rifiuti trattati del bacino Lecce 2 per 30 giorni

Cerignola - Nel primo pomeriggio di oggi, il presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola, ha firmato l'ordinanza con cui dispone il conferimento nella discarica di Cerignola di una parte dei rifiuti prodotti dai Comuni dell’ATO LE/2 per 30 giorni, a partire dal 1° febbraio. Gli RSU...

in Attualita by Comune di Cerignola - pubblicato il 2009-01-30 20:17
Comune di Cerignola

Nel primo pomeriggio di oggi, il presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola, ha firmato l'ordinanza con cui dispone il conferimento nella discarica di Cerignola di una parte dei rifiuti prodotti dai Comuni dell’ATO LE/2 per 30 giorni, a partire dal 1° febbraio. Gli RSU ricevuti da Sia, la società che gestisce l'impianto di Forcone-Cafiero, saranno biostabilizzati presso la struttura di Poggiardo.

Contestualmente alla firma dell'ordinanza, l'assessorato all'Ecologia ha richiesto all'ATO FG/4, presieduto dal sindaco di Cerignola, Matteo Valentino, la documentazione relativa al 5° lotto della discarica, la cui realizzazione è già stata autorizzata, e il piano finanziario per la sua costruzione.

A fronte del disagio imposto alla comunità cerignolana, dallo stesso assessorato regionale è stata manifestata la disponibilità a valutare positivamente la richiesta di compensazioni ambientali avanzata dall'Amministrazione comunale.

'Abbiamo chiesto un indennizzo in denaro, da investire in azioni di miglioramento della qualità ambientale urbana – afferma l'assessore alle Politiche del Territorio, Antonello Summa (PD) – e il finanziamento del progetto di manutenzione straordinaria della viabilità rurale che collega la statale 16 bis all'impianto di Forcone-Cafiero, che sarà ulteriormente danneggiata dall'incremento del traffico pesante'.

'Amministrazione comunale e ATO FG/4 continuano a manifestare concretamente solidarietà istituzionale e civica nei confronti dei Comuni e dei territori colpiti dall'emergenza rifiuti – sottolinea il sindaco, Matteo Valentino – ma la Regione Puglia e la Provincia di Foggia devono essere consapevoli che l'impianto di Cerignola non è un pozzo senza fondo. Se davvero si vuole superare la fase emergenziale, che rischia di essere sempre più acuta, è tempo che ciascuno assuma fino in fondo le proprie responsabilità e si adoperi tanto per il chiarimento definitivo degli assetti amministrativi e territoriali di gestione del ciclo, che per la costruzione di una sostenibile filiera del sistema di trattamento e smaltimento dei rifiuti'.