La giornata del ricordo delle vittime di Trieste e delle foibe
in Attualita by On. Paolo Agostinacchio - pubblicato il 2010-02-10 18:29
Per anni, per troppo tempo, sono stati dimenticati i nostri fratelli barbaramente uccisi dai comunisti del cosiddetto maresciallo Tito, all’epoca dei fatti fedele esecutore degli ordini di Stalin.
Per i comunisti slavi si trattò di una vera e propria pulizia etnica, tant’è che i crimini riguardarono anche persone dello stesso partito di Tito, colpevoli di essere italiani.Colpevole, all’epoca fu il silenzio della dirigenza comunista italiana. È famoso il fatto che i treni che trasportavano gli esuli istriani dovevano fermarsi al di fuori della stazione di Bologna.
Dopo anni il criminale silenzio del consociativismo italico è stato superato. Il triste ricordo delle foibe è ormai parte di un patrimonio di memoria condiviso.La destra nel solco di una tradizione nota a tutti, anche quest’anno ha deposto una corona al monumento di piazza martiri triestini. I dirigenti ed gli iscritti del partito nel corso di una riunione hanno ricordato gli italiani spinti nelle foibe ancora vivi dai comunisti di Tito all’epoca della criminale occupazione di questi ultimi degli italianissimi territori di Trieste e della Venezia Giulia, delle città di Pola, Zara, Fiume, e di tanti altri luoghi nei quali gli italiani non rinnegarono il far parte della comune patria e non rinunciarono al tricolore optando per i vessilli di Tito.
La destra ha ricordato anche i giovani che immolarono la loro esistenza a Trieste nel 1953, tra i quali il foggiano Leonardo Manzi, falciati dalle raffiche sparate dalla polizia a servizio degli stranieri. Questo sacrifico non fu vano e dobbiamo soprattutto a loro se Trieste fu restituita all’Italia e sottratta al governo interalleato, soprattutto all’influenza nefasta del comunismo titino.
La destra si inchina dinanzi ai martiri ed esprime solidarietà a tutti i profughi costretti dai miliziani di Tito ad abbandonare i propri cari, le proprie case, i propri averi, con l’auspicio che serie trattative internazionali determinino il riconoscimento di tanti sacrifici, umiliazioni e mortificazioni. Il segretario regionale de la destra on. Paolo Agostinacchio, ha relazionato nel corso dell’incontro al quale ha partecipato una folta delegazione di giovani



