Lavoro clandestino: Il problema non è limitato al Mezzogiorno

Roma - La senatrice Colomba Mongiello (Pd) interviene sulla vicenda del lavoro clandestino in agricoltura, drammaticamente messo in luce dai fatti di Rosarno   'Il ministro Zaia cerca di rubricare il lavoro clandestino in agricoltura come uno dei tanti mali del Mezzogiorno' dice...

in Attualita by sen. Colomba Mongiello - pubblicato il 2010-01-13 12:37
Lavoro clandestino

La senatrice Colomba Mongiello (Pd) interviene sulla vicenda del lavoro clandestino in agricoltura, drammaticamente messo in luce dai fatti di Rosarno
 

'Il ministro Zaia cerca di rubricare il lavoro clandestino in agricoltura come uno dei tanti mali del Mezzogiorno' dice Mongiello 'ma lo sbugiardano sia i dati Inea che la Coldiretti. Il titolare delle Politiche Agricole' prosegue la senatrice del Pd 'sa bene che questa massa di lavoratori senza diritti e senza tutele si sposta dall’uno all’altro capo d’Italia seguendo l’andamento dei raccolti. E Zaia sa ancora meglio che il Governo non ha mosso un dito per evitare che si verificassero situazioni pericolose per l’ordine pubblico e degradanti per la dignità umana'

La Mongiello, che nella scorsa legislatura presentò una proposta di legge perché venisse istituita una Commissione d’Inchiesta parlamentare sul fenomeno del caporalato, considera inefficaci le proposte di Zaia a proposito delle etichette e dei certificati etici 'Serve un intervento strutturale sul mercato del lavoro in agricoltura” dice l’esponente del Pd “perché il sistema dei vaucher, di cui il ministro Sacconi mena gran vanto, non può funzionare in assenza di un robusto sistema di garanzie sociali. Quanto all’etica e all’etichetta di cui parla Zaia, se ne dovrebbe parlare con serietà: ricordo che questa maggioranza e questo Governo sono stati del tutto incapaci di portare a termine l’iter di provvedimenti condivisi come quello condivisi come quello sull’etichettatura.'