Le impronte dei bambini 'rom'

Vieste - E' innegabile, la norma che impone l'assunzione delle impronte digitali ai bambini "rom" ricorda il decreto di polizia riguardante il marchio di identificazione degli ebrei del 1° settembre 1941.Come ricorda "Famiglia cristiana" e' un'indecenza. Non si puo' e non si deve tacere! Per non...

in Attualita by Michele Eugenio Di Carlo - pubblicato il 2008-07-15 12:19

E' innegabile, la norma che impone l'assunzione delle impronte digitali ai bambini "rom" ricorda il decreto di polizia riguardante il marchio di identificazione degli ebrei del 1° settembre 1941.
Come ricorda "Famiglia cristiana" e' un'indecenza.

Non si puo' e non si deve tacere! Per non essere complici o, piu' semplicemente, conniventi. Per non fingere di non capire, sentire, vedere. Per non sentirsi colpevoli davanti alla propria coscienza e indifferenti di fronte ai processi storici in atto.

Autorizzare, richiedere, pretendere qualsiasi segno distintivo, con riferimento all'etnia, alla cultura, alla religione e' immorale. In ogni caso significa ledere la dignita' umana. Per un cristiano e' peccato, per un laico mancanza di senso civico e di spirito umanitario.
L'orrore degli ebrei e' cominciato con semplici caricature, innocue battute di spirito, innocenti cartelli che dicevano “gli ebrei non sono i benvenuti".

La sicurezza e' un bene prioritario!
Si cerchino altre soluzioni. Quei bambini invece di schedarli, accogliamoli e proteggiamoli.