Le piccole comunità sono l'antidoto alla Casta

Carlatino - “I piccoli comuni sono agli antipodi della ‘casta’ e rappresentano un esempio di come, anche in Italia, l’impegno per la res pubblica possa essere inteso nella sua accezione più alta, quella di servizio alla Comunità. Sindaci, assessori e consiglieri comunali...

in Attualita by Comune Carlatino - pubblicato il 2011-08-22 9:55
Comune di Carlantino

“I piccoli comuni sono agli antipodi della ‘casta’ e rappresentano un esempio di come, anche in Italia, l’impegno per la res pubblica possa essere inteso nella sua accezione più alta, quella di servizio alla Comunità. Sindaci, assessori e consiglieri comunali dei paesi con meno di 5mila abitanti di certo non occupano poltrone troppo onerose per lo Stato, visto che per il loro impegno percepiscono compensi quasi simbolici. I nostri comuni, già da 20 anni, stanno facendo i conti con tagli severissimi ai trasferimenti statali. Intendiamo fare per intero la nostra parte per la riduzione dei costi della politica soprattutto attraverso lo strumento delle unioni comunali. Carlantino e moltissimi altri comuni dei Monti Dauni si stanno muovendo in tal senso da anni, attuando di fatto il modello dell’unione per la programmazione strategica dello sviluppo”. Dino D’Amelio, sindaco di Carlantino, interviene così nel dibattito in corso in queste settimane riguardo all’annunciata riforma degli enti locali che prevede, tra le altre cose, l’accorpamento dei comuni al di sotto dei 1.000 abitanti. “E’ un dibattito che necessita di serietà, chiarezza e onestà intellettuale – continua D’Amelio – per cui è necessario sgomberare il campo da equivoci e inesattezze: sia a livello provinciale che a livello nazionale, gli unici organismi titolati a rappresentare gli interessi dei centri con meno di 5mila abitanti sono quelli posti in essere dall’Anci. Ho letto le ultime dichiarazioni di Virgilio Caivano: ebbene, bisogna chiarire che costui, pur autodefinendosi “Portavoce” dei piccoli comuni rappresenta solo se stesso e le sue opinioni. Non mi risulta abbia ricevuto alcun mandato per parlare a nome e per conto di sindaci che ogni giorno, tra mille difficoltà, cercano di coinvolgere le forze più attive del tessuto sociale dei propri paesi per favorire migliori condizioni di vita in favore delle Comunità che rappresentano”.