Le ragioni del Comitato per la difesa delle scuole a Monte Sant'Angelo
in Attualita by Comitato Genitori - pubblicato il 2009-01-04 12:10
Una battaglia di civiltà del Comitato Cittadino per la Difesa delle Scuole a Monte Sant’Angelo salva l’istituto comprensivo “V.Amicarelli”.
La Regione Puglia, con il presidente Vendola, l’assessore Lomelo, il capogruppo di rifondazione comunista Sannicandro, il consigliere socialista Lonigro, il consigliere democratico Riccardi, si schiera con i cittadini di Monte Sant’Angelo e boccia la chiusura della scuola, voluta dal sindaco Ciliberti e sostenuta dall’Udc.
Ancora tutt’oggi, l’Udc tenta di giustificarsi e richiama una “salvifica” conferenza di servizio del 7 agosto scorso, in cui hanno partecipato rappresentanti della maggioranza amministrativa, in duplice veste sia di rappresentanti sindacali, sia di dirigenti scolastici. Mentre la maggioranza dei partiti presenti in consiglio comunale ha dissentito e disertato quell’incontro “estivo”, ritenuto subdolo ed ingannevole per la cittadinanza.
“La scelta tendenziosa – affermano i docenti del Comitato - di un istituto comprensivo e di una scuola elementare non rispondeva né al calo demografico né ad un aumento dei servizi sociali, che, fra l’altro, sono scomparsi da diversi anni. Lo scopo - per l’Udc - era quello di favorire tutele e privilegi ad alcuni dirigenti scolastici locali. L’incredibile trovata della mancanza di locali comunali per assessori e consiglieri comunali denunciata dell’Udc non può giustificare la soppressione di un istituto comprensivo. Questo perché il Comune di Monte Sant’Angelo dispone di tantissimi locali idonei ad ospitare gli uffici comunali tra cui l’ex “Caserma dei carabinieri”, l’ex “Ostello della gioventù”, ristrutturato con troppi soldi pubblici, abbandonato da anni e mai utilizzato”.
A parere del Comitato per la difesa delle Scuole, non è la chiusura di un istituto scolastico a ridurre la spesa comunale, ma lo sperpero di denaro pubblico causato da un’orrenda espansione edilizia, ingiustificata e dannosa per i contribuenti, che, ancora oggi, consuma aree destinate a verde pubblico.
“C’è voluto – dichiara Rifondazione Comunista - un forte intervento del Governatore Vendola per richiamare alla democrazia civica l’intera giunta comunale, che ha deliberato contro i bisogni della città. E’ stato un voler rompere la ragnatela delle politiche locali, fatta di interessi particolari e personali, che stritolano il senso civico ed etico nella nostra Puglia. Il presidente Nichi Vendola, difendendo i cittadini di Monte Sant’Angelo, ha tenuto a ribadire che ogni governo democratico avrebbe il dovere di ascoltare le ragioni di una protesta di popolo. Chi governa dovrebbe sapere che in certe circostanze, in piccoli centri urbani montani, avere una scuola aperta e funzionante significa avere un baluardo di legalità e civiltà”.
“L’atto amministrativo di Vendola – affermano i socialisti locali - richiama la deroga sulla razionalizzazione della rete scolastica, prevista dal D. P. R. 233/1998, che consente di conferire l’autonomia alle scuole con una popolazione compresa tra le 300 e le 500 unità, ubicate in zone montane”
“Il governatore Vendola – secondo Lonigro - ha valorizzato una normativa che considera le grandi difficoltà ambientali di realtà come Monte Sant’Angelo, un comune montano con istituti comprensivi (elementari e medie), aventi una popolazione scolastica al di sopra dei 370 iscritti.”
“Ragioni – concludono i genitori del Comitato per la difesa delle scuole - che l’Amministrazione Ciliberti ha ignorato sia nel pensare di poter sopprimere l’istituto comprensivo “V. Amicarelli”, sia nel manifestare la sua incapacità a comprendere e conciliare gli interessi di vita della comunità montanara, anche salvaguardando l’occupazione locale. Ha pensato di governare contro la città, per tutelare “il particolare”. Ha avuto torto!”
La mobilitazione dei docenti, degli alunni e dei cittadini è riuscita a bloccare la proposta dell’amministrazione comunale di razionalizzazione della rete scolastica locale.
Per ora, dicono, è stata vinta una battaglia giusta!



