Licenziamenti ex LSU
in Attualita by sen Mongiello - pubblicato il 2009-02-09 14:29
“Saranno concentrati nelle regioni meridionali le migliaia di licenziamenti degli ex LSU impiegati nelle imprese di pulizia di scuole e caserme; imprese che a centinaia, considerato il contesto di crisi, rischiano il fallimento”.
Lo afferma la senatrice Colomba Mongiello (PD) commentando l’interrogazione, presentata lo scorso 4 febbraio insieme a 16 colleghi del PD, al Capo del Governo ed a 6 ministri per chiedere interventi finalizzati a “garantire, su tutto il territorio nazionale, la continuità degli appalti dei servizi di pulizia, mensa e attività ausiliare” svolti da oltre 22.000 lavoratrici e lavoratori dipendenti di imprese e cooperative.
A determinare questo “licenziamento di massa” è il mancato stanziamento dei fondi necessari nella Finanziaria 2009. A fronte di un fabbisogno annuo di 400 milioni di euro, “la copertura dei costi è assicurata fino a 110 milioni – afferma Mongiello – e non c’è traccia degli 870 milioni necessari per il biennio 2010-2011”.
Ciò che i senatori del PD sottolineano è “che il licenziamento di un siffatto numero di lavoratori comporterebbe implicazioni non solo tecnico-giuridiche, ma anche e soprattutto conseguenze di spiccata rilevanza socio-occupazionale e politica soprattutto in considerazione del fatto che tali lavoratori si concentrano principalmente in regioni del Mezzogiorno d'Italia come la Campania, l'Abruzzo, la Puglia, il Lazio e la Calabria, cioè in quelle aree del Paese dove la crisi occupazionale ha raggiunto, negli ultimi tempi, livelli tali da lasciare spazio a nessuna ipotesi di ricollocamento dei lavoratori licenziati”.
In parallelo, emerge il danno eventualmente subito dalle imprese aggiudicatarie che, ”anche in considerazione dell'attuale difficoltà di accesso al credito, si vedrebbero, in tempi brevissimi, costrette alla chiusura”.
Conseguenze negative, infine, deriverebbero anche per gli utenti dei servizi di pulizia e custodia, giacché i tagli avrebbero “gravi conseguenze sulla salute e la sicurezza degli studenti” e “problemi altrettanto gravi si pongono per la funzionalità delle caserme”.
“E’ in gioco la credibilità stessa del Governo – commenta Colomba Mongiello – che, per un verso, dichiara di voler arginare gli effetti della crisi mondiale, mentre, per altro verso, sottoscrive il licenziamento di migliaia di lavoratori e il fallimento di centinaia di imprese. Un simile provvedimento non dovrebbe mai essere adottato; men che meno quando tutti dovremmo essere impegnati ad arginare la frana occupazionale ed economica”.



