Medaglia d'oro al valore militare

Deliceto - TERREMOTO - Tra le macerie delle case de L'Aquila, la Scuola per Allievi Sottufficiali della Guardia di Finanza era rimasta intatta nella sua intera struttura e pronta ad accogliere soccorritori, politici, responsabili della protezione civile ma soprattutto, purtroppo, centinaia di morti....

in Attualita by Pasquale Capano - pubblicato il 2009-12-03 13:53
Rocco Nota

TERREMOTO - Tra le macerie delle case de L'Aquila, la Scuola per Allievi Sottufficiali della Guardia di Finanza era rimasta intatta nella sua intera struttura e pronta ad accogliere soccorritori, politici, responsabili della protezione civile ma soprattutto, purtroppo, centinaia di morti. In questa scuola erano da solo un mese i 310 neo-allievi marescialli dell'80° corso che, con gli altri finanzieri del secondo anno, hanno prestato il primo soccorso alla popolazione.

COMPAESANO - Questi ragazzi, tra i quali si trovava anche un nostro giovane compaesano, il 19enne Rocco Nota, si sono trovati catapultati in un’odissea, nel caos più totale assistendo a volte a cose più grandi di loro. Interminabili marce e dure lezioni erano sopportabili in vista del giuramento e delle varie ambizioni che i ragazzi e anche Rocco avevano in mente, ma svegliarsi scossi violentemente dal terremoto non deve essere stato facile.

VALORE MILITARE -Proprio a questi ragazzi, durante il solenne giuramento di fedeltà alla Repubblica, che si è tenuto il 17 ottobre a Bari, il generale di corpo d'armata Cosimo D'Arrigo ha fatto nuovamente i complimenti per il “sangue freddo dimostrato e per averli visti protagonisti impegnati con professionalità e umanità a servire il proprio Paese nel momento del bisogno”. Nel corso della cerimonia agli allievi marescialli dell'80° corso “S.Brig.M.O.V.iM. Amedeo De lanni” è andata la medaglia d’oro al valore militare e la Bandiera di guerra è stata insignita della medaglia d'oro al merito della Croce Rossa Italiana. A Rocco e ai suoi colleghi auguriamo altre medaglie d’oro ed un'ascendente carriera non dimenticando chi è andato a L'Aquila per studiare e ha trovato la morte.

Rocco Nota