Michele Salatto “Rigenerazione urbana di Foggia"

Foggia - “La rigenerazione urbanistica, a Foggia e in Capitanata, è una risposta a moltissimi problemi, a cominciare dalla crisi delle imprese edili, che segnano un meno 20 per cento, e soprattutto dalla perdita del posto di lavoro per15mila lavoratori del settore. Nel capoluogo e nei centri...

in Attualita by Michele Salatto - pubblicato il 2010-03-10 17:27
Michele Salatto e Rigenerazione Urbana di Foggia

“La rigenerazione urbanistica, a Foggia e in Capitanata, è una risposta a moltissimi problemi, a cominciare dalla crisi delle imprese edili, che segnano un meno 20 per cento, e soprattutto dalla perdita del posto di lavoro per15mila lavoratori del settore. Nel capoluogo e nei centri della Capitanata ci sono potenzialità inimmaginabili per intervenire riqualificando i centri storici, ridisegnando il rapporto tra cittadini e quartieri, intervenendo per migliorare seriamente la qualità della vita di migliaia di nuclei familiari”.

Nella sala azzurra della Camera di Commercio, davanti al presidente Eliseo Zanasi e ai vertici regionali e provinciali dell’Ance (Associazione Nazionale Costruttori Edili), Michele Salatto ha presentato la sua “Proposta di rigenerazione urbana nel centro storico di Foggia”. “Con il Comune di Foggia – ha dichiarato il candidato Pd al Consiglio regionale – abbiamo approvato due Programmi Integrati di Riqualificazione delle Periferie: il primo riguarda borgo Croci e rione Biccari, il secondo interessa l’area dei quartieri Martucci, Diaz, via Scillitani e viale Fortore.

Sto osservando con attenzione e partecipazione i passi che saranno compiuti a breve, dopo aver già superato la fase della firma degli accordi di programma e la ratifica del Consiglio comunale. Quello dei Pirp è un modello che ci ha permesso di agire sul cuore dei problemi, intervenendo in punti nevralgici della città con l’attivazione di un processo di partecipazione straordinario. L’altra esperienza da evidenziare è quella del monitoraggio del rischio connesso alla fatiscenza degli aggregati abitativi compiuta sui quartieri settecenteschi e su tutto il centro storico: un’opera su cui sono stati investiti 2.400.000 euro, con analisi che hanno interessato  2477 edifici grazie al lavoro di 10 squadre composte da 30 tecnici.

Michele Salatto e Rigenerazione Urbana di Foggia

Questo studio di ha permesso di individuare chiaramente gli obiettivi d’intervento per i prossimi anni. La proposta di rigenerazione urbana del centro storico, elaborata dall’architetto Arturo Cucciolla, invece, oltre ai quartieri settecenteschi comprende anche la zona della stazione, il Villaggio Artigiani, il Rione Martucci e le aree dismesse di via Manfredonia. Si tratta di un fondamentale studio di prefattibilità utile ad avviare un percorso tanto necessario quanto ambizioso per affrontare radicalmente il degrado sociale e urbanistico che si è stratificato nell’arco degli ultimi 50 anni. Abbiamo ascoltato le donne, gli uomini, interi nuclei familiari, chiedendo loro quali sono le necessità più avvertite, le aspettative legate al miglioramento dei luoghi in cui vivono.

Una precondizione per sviluppare realmente i laboratori di urbanistica partecipata, strumento per rielaborare l’identità di una città grande e complessa come Foggia. Abbiamo compiuto un’analisi sociale approfondita degli ambiti di intervento che ci ha condotto ad alcune valutazioni. Ci sono tutte le possibilità per ‘rigenerare”, realizzando una diversa e migliore integrazione tra le esigenze abitative dei residenti e la necessità di ricavare spazi sociali, piccole piazze, aree verdi, botteghe, biblioteche e luoghi destinati allo sviluppo di attività legate a servizi e terziario”.

“Come a Foggia – ha proseguito Michele Salatto – anche in alcune città della provincia si sta lavorando in questa direzione. La relazione dell’urbanista Pasquale Dal Sasso fa emergere tutte le potenzialità di realtà ricche e complesse come quelle di San Nicandro Garganico, Lesina, Serracapriola e Chieuti. La realizzazione di un piccolo porto turistico a Torre Mileto, ad appena 20 chilometri terrestri dalle Isole Tremiti, può spalancare opportunità eccellenti integrando e connettendo la costa all’entroterra. A Lesina si stanno studiando le modalità d’intervento per valorizzare la ‘penisola’ del centro storico che affaccia sul lago. Anche in questo caso, il modello del concorso internazionale di idee offre non solo gli stimoli utili a una migliore elaborazione ma si trasforma in attrattore di attenzione esterna sul territorio. A Serracapriola i ruderi dell’Abbazia di San’Agata, posti di fronte alle Tremiti, possono diventare la porta su un Gargano capace di mostrare nuove aree di interesse”.