Monte Sant'Angelo costruisca il suo futuro economico valorizzando la propria identità culturale

Monte Sant'Angelo - Lo sviluppo economico di Monte Sant'Angelo deve provare a rilanciarsi attraverso la riscoperta della propria identità culturale. Occorre cominciare a pensare di affiancare allo sviluppo del distretto industriale  di Manfredonia- Macchia, l'idea di creare un distretto...

in Attualita by Montegargano.it - Alfredo Di Padova - pubblicato il 2009-03-29 11:19
Lavori in corso - Riunione

Lo sviluppo economico di Monte Sant'Angelo deve provare a rilanciarsi attraverso la riscoperta della propria identità culturale. Occorre cominciare a pensare di affiancare allo sviluppo del distretto industriale  di Manfredonia- Macchia, l'idea di creare un distretto culturale a Monte Sant'Angelo.

La definizione di "distretto industriale" ha fatto la sua comparsa in Italia con la Legge 317/1991 dedicata agli "interventi per l'innovazione e lo sviluppo delle piccole imprese"; secondo tale legge, si definiscono distretti industriali quelle:"aree territoriali locali che presentano un elevata concentrazione di piccole imprese, con particolare riferimento al rapporto tra la presenza delle imprese e la popolazione residente nonchè alla specificità produttiva dell'insieme delle imprese".

Negli ultimi decenni stiamo assistendo ad una vera e propria trasformazione che interessa principalmente le società avanzate, si è passati da un modello di crescita basato quasi esclusivamente su produzioni industriali di tipo tradizionale, a un'epoca in cui diviene centrale l'economia intangibile della conoscenza, dei servizi , della creatività, dell'esperienza e della comunicazione .

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Tutto ciò comporta che per il futuro diventino risorse cruciali proprio quei beni non riproducibili e localizzati come il patrimonio storico, le stratificazioni culturali e le identità territoriali. Da qui l'esigenza di rafforzare e valorizzare al meglio il "sapere" e in generale le economie della conoscenza.

Sono necessari, quindi,  programmi di finanziamento e iniziative istituzionali di sostegno alla realizzazione di organizzazioni ed eventi per la rigenerazione culturale dei territori. La valorizzazione del patrimonio culturale locale deve fare da leva di sviluppo locale in connessione con altri settori economici, ai fini anche della creazione di nuova occupazione. La nascita di un "distretto culturale" a Monte Sant'Angelo può rappresentare sicuramente una risorsa strategica per una crescita economica sostenibile del territorio in cui tutta la comunità risiede. Il distretto culturale a Monte Sant'Angelo potrebbe essere definito in generale come un insieme organizzato di istituzioni, reti associative e imprese che producano un'offerta integrata di beni e servizi culturali di qualità,legati al territorio circoscritto , caratterizzato da un'identità ben definita, da un'alta densità di risorse ambientali ( foresta umbra) e culturali di pregio, e abitato da una comunità locale che tende a rispettare le proprie tradizioni culturali.

La cultura può servire anche a creare economia e turismo di qualità, nonché a valorizzare le risorse del territorio rappresentato in quel patrimonio storico, artistico ed architettonico di elevato valore che Monte Sant’Angelo  possiede.

Il distretto culturale rappresenta un progetto economico che ha come obiettivo principale quello di utilizzare tutte le risorse culturali presenti sui territori, per creare ricchezza e occupazione. Naturalmente il distretto culturale non sorge in maniera spontanea, ma è il risultato di appositi investimenti e di strumenti di governo della cultura.

La disponibilità di beni storici, artistici, architettonici, infrastrutturali  e  ambientali , è una condizione necessaria ma non sufficiente per l’avvio di quei processi virtuosi di valorizzazione delle identità  e delle tipicità culturali e di promozione dello sviluppo territoriale.

Oggi in Italia sono presenti ancora uno scarso numero di distretti culturali , a fronte di un’estrema ricchezza e varietà di culture locali e di risorse. Per quanto riguarda la Regione Puglia, è a tutt’oggi presente un unico distretto culturale nel comune di Troia(FG) ,denominato: “Daunia Vetus” che si caratterizza per la creazione di un polo museale che abbraccia l’intero Pre-Appennino Dauno.

Altro esempio di interessante progetto da prendere come esempio per Monte Sant’Angelo è l’esperienza della Val di Noto, che a partire dal riconoscimento da parte dell’UNESCO , ha recentemente realizzato il distretto culturale del Sud-Est della Sicilia “ Le città barocche della Val di Noto”.

Occorre comprendere che la vera sfida che i distretti culturali si trovano a fronteggiare sta nel tentativo di declinare la cultura, non come mero prodotto da vendere, bensì come produzione da alimentare e mettere in  circolo, valorizzando le risorse umane esistenti , che stanno alla base dell’economia della conoscenza e della produzione culturale e che nel tempo hanno contribuito a produrre quei beni che oggi  si intendono valorizzare.

Concludo dicendo che il distretto culturale rappresenta  un vero e proprio progetto che si pone l'obiettivo di tutelare, valorizzare e rendere fruibili le risorse del Paese, mediante settori della formazione, del recupero urbano ed ambientale, dell'artigianato, dell' agroalimentare, dell 'enogastronomia, della promozione del marketing,dell'informazione, dell'organizzazione di eventi, della creazione di strutture per la produzione di servizi culturali.