Monte Sant'Angelo: gli istituti di scuola media non saranno accorpati!

Puglia - Con l'approvazione della Deliberazione n. 1739 del 23/09/2008, la Giunta Regionale e l'Assessorato alla Pubblica Istruzione – Settore Diritto allo Studio, hanno dettato le linee di indirizzo per la programmazione delle rete scolastica per l'Anno 2009 – 2010. Da...

in Attualita by Gruppo Consigliare Regionale S.D.I. - pubblicato il 2008-09-26 22:35
Scuola

Con l'approvazione della Deliberazione n. 1739 del 23/09/2008, la Giunta Regionale e l'Assessorato alla Pubblica Istruzione – Settore Diritto allo Studio, hanno dettato le linee di indirizzo per la programmazione delle rete scolastica per l'Anno 2009 – 2010.

Da più parti, infatti, sono pervenute sollecitazioni perché l'Assessorato alla P.I. prevedesse nelle linee guida, compatibilmente con il dettato normativo nazionale, una speciale deroga per alcune realtà territoriali, come i Comuni montani che hanno delle caratteristiche geomorfologiche particolari, una estensione territoriale elevata e condizioni climatiche proibitive.

L'esigenza era quella di derogare al limite minimo di 500 alunni per istituto.
Tale richiesta è stata accolta, e di questo si esprime profonda soddisfazione e ringraziamento anche all'Assessore Lomelo che nella circolare esplicitamente prevede una deroga per difetto fino al limite minimo di 300 unità.  E tale deroga è consentita " nei confronti degli istituti comprensivi di scuola dell'infanzia, primaria e secondaria di 1° grado, nonché nei confronti di istituti superiori comprendenti corsi e sezioni di diverso ordine e tipo, a condizione che detti istituti siano ubicati nelle piccole isole, nei comuni montani ovvero nelle aree geografiche contraddistinte da specificità etniche o linguistiche".

Si è data così positiva risposta alle istanze di tanti cittadini, comitati dei genitori e scuole che hanno rischiato la chiusura per atteggiamenti oltremodo ed incomprensibilmente ostili di alcune amministrazioni comunali che hanno iniziato una sterile discussione sulla chiusura di Istituti anche con 400 alunni, provocando disappunto in molte famiglie e facendo venire meno un servizio costituzionalmente garantito.

Un ottimo risultato, "continua il Consigliere Lonigro," che rende giustizia a quelle Scuole che, con grandi sforzi, continuano ad offrire uno dei servizi fondamentali per il cittadino.