Omicidio sul Gargano - prime piste sull'omicidio di Giuseppe Palumbo
in Attualita by Tatiana Bellizzi - Teleradioerre.it - pubblicato il 2008-12-22 12:52
Le tracce che porterebbero dritto verso alla sanguinosa faida del Gargano diventano sempre più nitide e chiare.
Un movente, quello dell'omicidio di Giuseppe Palumbo, che, dicono gli investigatori, potrebbe avere le ore contate. L'uomo, pensionato 62 enne è stato freddato con due colpi di lupara uno al volto ed uno al petto, all'interno di un terreno di sua proprietà, acquistato recentemente, in località Bacco a Mare a qualche chilometro dalla frazione di Macchia.
Fatta eccezione per qualche piccolo precedente per reati contro il patrimonio, la fedina penale di Palumbo è soprattutto macchiata del tentativo di omicidio di Antonio Miucci, legato al clan Li Bergolis, avvenuto nel 1993. Una dettagliata perizia balistica scagionò l'uomo. Secondo gli inquirenti questo nuovo fatto di sangue, il quattordicesimo dall'inizio dell'anno, sarebbe riconducibile proprio a questo episodio risalente a 15 anni fa.

Oltre una trentina le persone ascoltate dagli inquirenti, di cui 20 legati alla faida. 6 inoltre gli esami dello stub effettuati, 3 ad altrettanti esponenti dei clan in lotta da oltre 30 anni sul promontorio del Gargano. Ieri è stata la moglie a dare l'allarme ai carabinieri preoccupata per la lunga assenza del marito.
Stando a quanto ricostruito Palumbo è uscito di casa verso le sette del mattino per recarsi nel suo capanno dove stava costruendo un muretto a secco. Fino alle undici gli ultimi contatti con parenti ed amici, poi il buio. A ritrovare il cadavere dell'uomo è stato il cognato. Il 62enne, ex portantino all'ospedale manfredoniano, è stato ucciso con un'unica arma.



