Pensionati volontari in Procura, Bordo (PD): Il Governo non investe sulla giustizia.

Roma - "Da oltre 2 anni attendiamo risposte sull’incremento di organico". “La procura di Foggia, una delle più efficienti d'Italia, è costretta a ricorrere al volontariato per far fronte alle carenze di organico  amministrativo, nonostante il ministro Alfano continui a...

in Attualita by on. Michele Bordo - pubblicato il 2010-10-19 14:16
on. Michele Bordo

"Da oltre 2 anni attendiamo risposte sull’incremento di organico".

“La procura di Foggia, una delle più efficienti d'Italia, è costretta a ricorrere al volontariato per far fronte alle carenze di organico  amministrativo, nonostante il ministro Alfano continui a dire che l'affermazione della legalità è una priorità assoluta del Governo”. E’ il commento di Michele Bordo, deputato PD e componente della Commissione bicamerale Antimafia, alla notizia della convenzione tra Provincia di Foggia e Procura della Repubblica del Tribunale foggiano per l’impiego di carabinieri, finanzieri e poliziotti in pensione nelle mansioni amministrative e di segretariato.

“E’ apprezzabile la convenzione ma non si può certo pensare di risolvere in questo modo il problema della carenza di personale alla Procura di Foggia. Invece, è necessario – continua Bordo – che il Governo dia finalmente una risposta alle molteplici richieste, avanzate dal procuratore Russo e da me stesso con un’interrogazione depositata da oltre 2 anni, di aumentare il personale amministrativo e il numero dei magistrati. O che la maggioranza di centrodestra, come avvenuto nella legislatura precedente, consenta di aprire la discussione in commissione Giustizia sulla proposta di legge per l’istituzione a Foggia della sezione staccata della Corte d’Appello di Bari.

La crisi finanziaria in atto, affrontata tra l'altro con misure inique e tardive dal Governo Berlusconi - afferma il deputato del PD - non può essere la foglia di fico da porre su tutte le vergogne provocate dall’inefficacia dell’azione amministrativa del centrodestra.

Affermare che la questione ‘legalità’ è tema centrale dell’agenda, come ha fatto Berlusconi in Parlamento, vuol dire assumere atti concreti. Significa investire nella giustizia e nel lavoro di magistrati e forze di polizia - conclude Bordo - non impedire il funzionamento, come sta facendo il Governo, delle istituzioni territoriali che operano in prima linea e con grande generosità nella lotta alla criminalità e al malaffare”.