Piano Straordinario per il Lavoro in Puglia: iniziativa vitale per i giovani e il territorio

Foggia - La decisione annunciata alcune settimane fa dal Presidente della Regione Puglia Vendola di dar vita  ad un Piano regionale per il Lavoro ha da ieri carattere di ufficialità essendo state rese note sia le linee di indirizzo finalizzate ad attivare entro giugno i progetti occupazionali...

in Attualita by Lavoro & Welfare - Coordinamento Provinciale Foggia - pubblicato il 2011-01-14 11:10
Lavoro & Welfare

La decisione annunciata alcune settimane fa dal Presidente della Regione Puglia Vendola di dar vita  ad un Piano regionale per il Lavoro ha da ieri carattere di ufficialità essendo state rese note sia le linee di indirizzo finalizzate ad attivare entro giugno i progetti occupazionali reali, che le dimensioni delle risorse disponibili e della platea interessata: circa 340 milioni di euro e 52.000 interventi occupazionali per la creazione di 38.300 nuovi occupati e la salvaguardia di 13.700 posti a rischio.

Si tratta di una iniziativa di grande rilievo che coinvolgerà diverse migliaia di cittadini della Capitanata e tra essi particolarmente i giovani.

Per avere un termine di raffronto circa l'incidenza che si propone il Piano basti pensare che una delle più rilevanti azioni mirate a fronteggiare in Italia l'emergenza lavoro fu la legge 285 del 1977 per l'occupazione giovanile che ha creato in Italia 100.000 nuovi posti di lavoro, di cui circa 10.000 in Puglia.

A fronte del dramma della disoccupazione che nella Provincia di Foggia riguarda oltre 120.000 persone e 1 giovane su 2, gli interventi del Piano possono rappresentare un sostegno tangibile, soprattutto perchè immediato, alle condizioni sociali e produttive del territorio rese estremamente più deboli dagli effetti della crisi. E' sicuramente la risposta più utile agli allarmi destati dagli indicatori della qualità sociale e dai ripetuti autorevoli appelli del Presidente della Repubblica.

Ora la classe politica e istituzionale locale deve recuperare, rispetto all'emergenza del lavoro e del futuro dei giovani, la responsabilità necessaria per rendere fruibili al meglio risorse e programmi. Perciò occorrono azioni propositive, sinergiche e unitarie e non certamente sterili polemiche di parte. Occorre ridar vita e slancio a processi virtuosi di programmazione territoriale mettendo a frutto e accelerando interazioni indispensabili, ad esempio tra il Piano Straordinario Regionale e quello per lo Sviluppo e il Lavoro promosso dalla Provincia di Foggia.

In particolare sarà fondamentale definire nell’immediato, con il contributo decisivo delle forze sociali e politiche e dei soggetti istituzionali del territorio chiamati a rendere operativo il Piano entro giugno 2011, particolarmente i temi della più ampia e completa informazione, della fruizione democratica delle opportunità che si potranno attivare, della esigibilità di una effettiva e stabile ricaduta del Piano sull'occupazione e sullo sviluppo, della tutela dei diritti e della cultura della legalità.

In definitiva sarà necessario che il Piano Straordinario per il Lavoro in Puglia costituisca il completamento e la base di rilancio della pianificazione di uno sviluppo territoriale capace di fare sistema su specifiche e realizzabili priorità produttive ed infrastrutturali decise dagli attori locali unitariamente e sostenute, non ostacolate,  da decisori di altro livello (priorità che in Capitanata restano i distretti produttivi agroalimentare e turistico, la funzionalità delle aree industriali, il sistema dell'innovazione strategica del territorio, una mobilità intermodale sostenibile ed efficiente).