Piazza Vischi: La storia presa a calci
in Attualita by Pasquale Renzulli - Partito Democratico di Monte Sant?¢‚Ǩ‚Ñ¢Angelo - pubblicato il 2009-05-08 19:28
Gli amministratori, anziché pensare a come affrontare i problemi di un paese che sta attraversando un periodo di grave crisi economico-sociale, deliberano di cambiare il nome di alcune piazze della città, come per esempio piazza Vischi, prendendo a calci la nostra storia.
Decidere sulla toponomastica di una città richiede cultura, competenza, buon senso e rispetto di principi e criteri essenziali, come la conoscenza della propria storia, del proprio territorio, delle proprie tradizioni culturali. Occorre in una parola il giusto spessore culturale. Qualità presente in chi ha preparato la vecchia toponomastica all’inizio del Novecento, poi devastata dalle amministrazioni comunali del dopoguerra e ancora risistemata, nonostante un buon lavoro da alcuni appassionati della materia, coadiuvati dalla bibliotecaria dott.ssa Roberti, e consegnato nelle mani degli amministratori del passato; lavoro, poi, reso utile per (insipienza) poca convinzione degli amministratori.
I VISCHI
Antica famiglia di proprietari terrieri di Monte Sant’Angelo, presente nella nostra città già nel 1500.
VISCHI MICHELE, nel 1567 in qualità di sindaco di Monte Sant’Angelo, accolse nella nostra città l’Arcivescovo Cardinale Tolomeo Gallo.VISCHI GERONIMO, nel 1620 accolse nei suoi palazzi i monaci Celestini, costretti dal Papa Paolo V a lasciare il loro convento per ospitare settanta suore provenienti da Manfredonia soggetta a continui depredazioni da parte dei Turchi.
Nel settecento i Vischi sono presenti con suore e frati nel convento delle Clarisse e in quello dei Celestini.
VISCHI DOMENICO, canonico, fu tra i preti che accolsero con favore le idee della rivoluzione francese e con la venuta dei francesi nel 1799 divenne arcidiacono della Basilica di San Michele.
Nel 1802 i Vischi parteciparono alle votazioni per l’acquisto del feudo di Monte Sant’Angelo di proprietà dei Grimaldi.



