Presa di posizione di alcuni docenti di San Giovanni Rotondo contro la finanziaria

San Giovanni Rotondo - Il governo, dopo aver prima negato la crisi economica, ora, con l’ultima manovra finanziaria, colpisce i più deboli in modo vessatorio. I docenti, come gli altri dipendenti pubblici che non sfuggono mai al fisco, sono costretti a versare un contributo esagerato rispetto alla...

in Attualita by Alcuni docenti dell’Istituto Magistrale Statale Maria Immacolata di San Giovanni Rotondo - pubblicato il 2010-06-06 21:34

Il governo, dopo aver prima negato la crisi economica, ora, con l’ultima manovra finanziaria, colpisce i più deboli in modo vessatorio.

I docenti, come gli altri dipendenti pubblici che non sfuggono mai al fisco, sono costretti a versare un contributo esagerato rispetto alla retribuzione percepita, cosa che inciderà in maniera assai pesante sul bilancio delle famiglie monoreddito. Eppure il governo continua a ribadire la necessità del “sostegno alle famiglie” mentre opera tagli su stipendi già modesti,  imponendo il blocco al rinnovo dei contratti, già scaduti, per ulteriori quattro anni. Ancor più grave è il congelamento degli scatti di anzianità che avrà ripercussioni assai pesanti ai fini previdenziali.

I docenti, che pur comprendono la gravità della crisi, ritengono le misure del governo inique e punitive, essendo il contributo sproporzionato alla retribuzione..

Perché per i parlamentari i tagli, irrisori rispetto agli stipendi, saranno operativi solo dalla prossima legislatura, cioè fra tre anni? Per gli europarlamentari fra quattro? Per i consiglieri regionali tra cinque? E per gli evasori fiscali mai?