Riforma senza precedenti
in Attualita by Michela Ciliberti - Apricenaracconta.it - pubblicato il 2008-09-16 13:36
L'Onorevole Gelmini ha iniziato il suo mandato dicendo di non voler "riformare" ma applicare meglio, PER AVERE UNA SCUOLA DI QUALITA' FONDATA SUL MERITO! Bene!!! Sta livellando verso il basso le uniche cose buone che avevamo (primaria e sostegno, nello specifico), malgrado avesse affermato che ciò che funziona non sarebbe stato toccato. Non sta riformando, si sta abbattendo come uno tsunami sulla scuola pubblica, con una marcia indietro SENZA PRECEDENTI! Sta togliendo tutto alla scuola, compresa l'anima, con la sua caccia alle streghe, dove le streghe sono la pedagogia e la didattica.
Con il decreto di agosto, tornano i voti in pagella in tutte le materie, il voto in condotta determinante ai fini della promozione, lo studio dell'educazione civica, si alza di 1 punto il rapporto alunni/docente (si arriverà a regime, a 33 alunni per classe!), gli istituti con meno di 500 alunni saranno tagliati o accorpati (solo nella nostra regione chiuderanno 121 scuole), e se ciò non dovesse bastare…SI REINTRODUCE con il decreto-legge n. 137 del 1° settembre scorso pubblicato a sorpresa, senza nessun dibattito, il ritorno al maestro unico nelle classi delle elementari e la riduzione dell'orario di lezione a 24 ore settimanali. L'eliminazione di fatto di un'esperienza di collaborazione, pluralità e condivisione di responsabilità tra docenti che era maturata con il Tempo Pieno.
COSA SIGNIFICA IN TERMINI DI DIDATTICA LA RESTAURAZIONE DEL MAESTRO UNICO NELLA SCUOLA?
L'IMPOSSIBILITA' di suddividere le materie in aree disciplinari tra diversi docenti: la maestra/o unico dovrà insegnare tutte le materie per tutto il programma previsto nei 5 anni e dovrà sapere tutto di tutto!,
L'IMPOSSIBILITA' di impostare il lavoro dei docenti in classe sulla collaborazione e sul confronto, in particolar modo nei confronti dei bambini con difficoltà, alle scelte didattiche, agli stili di apprendimento. Ogni insegnante tornerà ad essere solo di fronte alla classe, alla didattica, alla psicologia, alle problematiche dei bambini,
L'IMPOSSIBILITA' di effettuare esperienze didattiche nel territorio, musei, aule didattiche, manifestazioni sportive…;
L'IMPOSSIBILITA' di una didattica di recupero e di arricchimento perché sparirebbe la compresenza e quindi la possibilità di organizzare percorsi ad hoc per alunni in difficoltà o attività di arricchimento.
MA Il ministro ci assicura che l'insegnante unico sarà un bene “perché il bambino ha bisogno di un punto di riferimento preciso per la sua crescita armonica” (evidentemente ritiene che la presenza di più punti di riferimento lo confondano! E allora, per favore, nessuno le ricordi che generalmente ogni bambino ha almeno due genitori come punto di riferimento…potrebbe, per decreto… eliminarne uno!!!
COSA SIGNIFICA IN TERMINI DI POSTI DI LAVORO?
Nell'a.s. 2007/08 le classi delle scuole elementari erano circa 138.000 e gli insegnanti circa 222.000. Se ci fosse il maestro unico, per 138.000 classi sarebbero necessari 138.000 insegnanti, 84.000 insegnanti sarebbero dunque di troppo. Il ministro ne vorrebbe tagliare 87.000, quindi l'operazione maestro unico risolverebbe facilmente il suo problema. 84.000 insegnanti in meno comportano 946.000 alunni in esubero rispetto a un totale di circa 2 milioni e mezzo nella scuola elementare.
Un milione di bambini/e in giro per l'Italia alla ricerca del maestro perduto.



